Sicilia, i numeri della raccolta differenziata

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Si è tenuto oggi, a Palermo, un incontro promosso dall’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon e dall’assessorato al Territorio e ambiente, con l’assessore Toto Cordaro, in cui i sindaci hanno potuto discutere coi rappresentati dei vari consorzi del riciclo per trovare soluzioni e migliorare la gestione dei rifiuti d’imballaggio e delle frazioni merceologiche similari.

L’incontro fa seguito all’accordo siglato nei giorni scorsi tra Conai e governo Musumeci per pianificare e dare impulso alla raccolta differenziata nell’Isola con particolare attenzione ai Comuni sopra i 50 mila abitanti.

I DATI EMERSI

Secondo gli ultimi dati certificati la Sicilia ha abbondantemente superato il 35 per cento di differenziata. Di questa fetta di rifiuti differenziati, l’11 per cento riguarda gli imballaggi recuperabili: plastica, carta, cartone, vetro, legno, alluminio. Nel 2018 ne sono state recuperate 210 mila tonnellate, il 31,8 per cento in più rispetto al 2017 quando erano state 159 mila.

È l’alluminio in percentuale quello che ha registrato il maggior incremento, passando da 482 tonnellate a 619 (+ 55,41 per cento). Più ingente invece la quantità di carta, cresciuta da 61 mila a 73 mila tonnellate. E ancora, aumentata la plastica quasi del 55 per cento arrivando a quota 59 mila tonnellate. Il vetro invece è cresciuto del 33 per cento circa. In aumento anche le frazioni similari del 39 per cento, anche se non sempre in questi casi vengono riconosciuti corrispettivi trattandosi di materiali simili come la carta di giornali.

A livello finanziario invece gli introiti sono cresciuti del 28,2 per cento dal 2017 al 2018. Secondo Walter Facciotto, direttore del Conai, il consorzio nazionale che raggruppa i produttori e utilizzatori di imballaggi, basterebbe aumentare di 3 punti percentuali la raccolta degli imballaggi per passare da 21 milioni a 48 milioni di ricavi. Considerando poi i costi risparmiati in termini di conferimento in discarica, il beneficio finanziario totale per i Comuni siciliani salirebbe a cento milioni. Se, infatti, nel 2017 i sindaci avevano incassato circa 16 milioni e mezzo dal recupero di questi materiali, nel 2018 l’introito è salito a 21 milioni e 280 mila euro e davanti hanno enormi margini di miglioramento.

Nel dettaglio, è la plastica il materiale maggiormente recuperato e col trend maggiore di crescita. Tra il 2017 e il 2018 a Siracusa si è passati da 2 mila tonnellate a 5 mila, a Enna da 453 tonnellate a 1.748, ad Agrigento da 3 mila a 8.782. In aumento anche la carta con Siracusa, Enna e Palermo tra le province che hanno fatto registrare il maggior incremento. Il vetro recuperato è aumentato del 33 per cento con risultati che oscillano tra il 31 per cento di Trapani e il 51 di Palermo. Per l’alluminio spiccano gli aumenti di Siracusa e Ragusa.

È stato un incontro volutamente operativo – afferma l’assessore regionale Alberto Pierobon per mettere di fronte amministratori e consorzi e spiegare in maniera concreta quello che si potrebbe fare per incrementare la differenziata e migliorare la gestione. Il risultato sarebbe immediato: minori costi di smaltimento, tutela dell’ambiente, minore movimentazione sul territorio e maggiori ricavi dal sistema Conai”.

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