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Dopo la parentesi naturalistica di Cap Estérel e della sua natura selvaggia, la quinta tappa del tour del PACA (Provence-Alpes-Côte d’Azur) conduce il visitatore nel comune di Saint-Raphaël.

La storia della città è da sempre stata intrecciata a quella della vicina Fréjus, tanto che anche oggi, l’esplosione demografica e l’urbanizzazione hanno permesso la continuità urbanistica tra i due centri cittadini.

A vocazione turistica, Saint-Raphaël sfoggia tutta la sua bellezza sulle spiagge, ogni anno visitate da migliaia di turisti durante l’estate.

Anche la movida e i frequenti mercati notturni, che si sviluppano lungo l’ampio bord de mer della città, rendono la città uno dei centri più battuti della zona, specialmente per trovare divertimento e attività per giovani vacanzieri.

Saint-Raphaël non dismette neanche il suo tono più culturale, infatti l’estate si riempie di eventi ampiamente pubblicizzati nei dintorni, richiamando l’attenzione di artisti di ogni sorta per animare le giornate della città.

Sono infatti numerosi gli spettacoli di musica da strada, kermesse pirotecniche in cui fuochisti si affrontano senza esclusione di colpi di mortaretto che colorano i cieli di Saint-Raphaël.

Molto pittoresca è la Basilique Notre-Dame de la Victoire, che si trova nella zona più vicina al mare, nel centro dove si svolgono le attività quotidiane di Saint-Raphaël. Costruita in stile neo-bizantino, la basilica è stata eretta tra il 1883 e il 1887, per commemorare la vittoria della Lega Cristiana durante la Battaglia di Lepanto del 1571. Di fronte all’uscita della Chiesa, si trova inoltre una piccola piazza, ma molto suggestiva, in cui delle sculture accompagnano l’esposizione di lapidi su cui sono ricordati i caduti di Saint-Raphaël durante le guerre mondiali.

Basilique Notre-Dame de la Victoire

Nonostante le sue architetture moderne e la vocazione turistico-ricreativa assunta dalle attività commerciali che si intravedono più spesso, Saint-Raphaël ha origini molto antiche. Per ricordare il suo passato, è stato aperto al pubblico un complesso che presenta un Museo Archeologico e Preistorico sottomarino, ospitato in un palazzo che si trova quasi attaccato a una vecchia chiesa templare del XII secolo ad ingresso libero.

All’interno del Museo è possibile scoprire la storia dell’archeologia sottomarina, oltre a ripercorrere passo dopo passo il ritrovamento e il restauro di un bastimento romano che portava con sé delle anfore, che tutt’oggi compongono una delle collezioni di anfore romane più ricche di Francia.

Anfore nel Musée Archéologique et de Préhistoire

All’interno della Chiesa templare accanto, è stata ospitata una mostra dedicata a Francis Scott Fitzgerald, autore del noto romanzo Il grande Gatsby, che passò del tempo a Saint-Raphaël.

Riproduzione della macchina di F.S. Fitzgerald

La vista dall’alto della torre che si sviluppa sulla chiesa permette di avere un punto d’osservazione privilegiato e mozzafiato del centro cittadino.

A poca distanza dal complesso della città vecchia dove si trovano il Museo e la Chiesa Templare del XII secolo, è stato da poco inaugurato il Musée Louis de Funès. Per gli appassionati di cinema, ma anche per coloro che volessero approfondire il mondo della settima arte francese, è possibile ripercorrere la storia di uno dei volti più noti e immortali del cinema francese, per l’appunto l’attore Louis de Funès. All’interno del Museo è possibile ritrovare oggetti di scena di alcuni dei suoi film più conosciuti, oltre a riscoprire sketch comici e interviste di un artista che ha girato più di 140 film, lavorando tra l’altro anche con Totò, il Principe della Risata italiano, nel film Totò, Eva e il pennello proibito (Un coup fumant, nella traduzione francese, per la regia di Steno, 1959).

Pannello con fotomontaggio dei mille volti interpretati da Louis de Funès

Anche nel caso di Saint-Raphaël i tesori non si esauriscono con i tre punti salienti e più ricordati, perché vestigia di epoca romana e medievale costellano l’ampio territorio del Comune, che riesce a regalare scorci naturalistici molto pittoreschi, intrattenimento ed attività coinvolgenti, offerta culturale di qualità.

Non è un caso se, parlando d’estate, il nome di Saint-Raphaël fa avvertire la propria presenza, dalla nomea consolidata.

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