C’era una volta è l’incipit di ogni favola, il problema è che le favole non raccontano mai le varie sfaccettature di una storia. Forse con questo intento sono nate le figure dei royal watchers: giornalisti itineranti, a loro è affidato il compito di raccontare le vite dei reali di oggi, mostrandoci il loro lato più vero senza però levare quella patina di glamour che tanto cattura.

Va bene sapere i loro segreti, ma è la distanza a far piacere i reali di oggi. Omid Scobie e Carolyn Durand si sono imbarcati nell’impresa di raccontare la “vera” storia di Harry e Meghan, duchi di Sussex che hanno voltato le spalle alla corona. Se non la vera storia, quanto meno la versione dei due protagonisti: un racconto dettagliato frutto di accurate ricerche (parola di Scobie), che non vede il diretto interessamento dei Duchi, anche se email, stralci di conversazioni e sussurri fanno pensare il contrario.
Scobie, contributor di ABC News, ha recentemente dichiarato: “Io e Carolyn abbiamo avuto la fortuna di avere accesso alla loro cerchia di amici più stretti… Dopo il viaggio in Africa, ho parlato con le persone che lavoravano lì. Funziona così: se vengo a sapere che Meghan si è fatta portare un tappetino da yoga, e magari mi ricordo di un’intervista sullo yoga che le avevo fatto quando lavoravo a Us Weekly, posso immaginare Maghan nella posizione del guerriero sulla riva del fiume senza bisogno che lei me lo racconti” (Elle Italia N.32/33, 2020). Non proprio giornalismo d’inchiesta né tanto meno fatti attendibili e certi, quanto più ricostruzioni per tentare di dare un volto più gentile e umano ad una coppia che sicuramente non è tra le più amate della famiglia reale britannica.
Finding Freedom racconta così dettagli intimi del corteggiamento, delle richieste stravaganti in occasione del matrimonio, e della difficile convivenza a Kensington Palace. Alla loro storia si intrecciano inevitabilmente quella della Regina Elisabetta II, che non si piega giustamente alle pretese della neo nipote pur accogliendola in famiglia e permettendole più di quanto abbiano avuto altre bride-to-be reali, il Principe Carlo, il freddo rapporto con Kate e William. Finding Freedom ha la pretesa di essere un ritratto sincero di una coppia innamorata che vuole fare la differenza nel mondo, ma pur passando in rassegna malignità, indiscrezioni offensive e commenti razzisti, in realtà Finding Freedom non si dimostra all’altezza (poco Reale) del suo obiettivo, anzi fa scattare nel lettore numerose domande a causa di contraddizioni evidenti, come quando la Markle, neo fidanzata, nell’intervista di presentazione, dichiarò di non sapere nulla della famiglia reale britannica in quanto americana, per poi far trapelare da amici fidati di come il funerale di Lady Diana l’abbia emozionata e sia stata una vera ossessione. Davvero difficile dire dove stia la verità.
Una storia ha sempre più di una sfaccettatura, specie se i suoi protagonisti hanno i contorni sfumati di due persone che hanno un gran desiderio di apparire e che la loro sia l’unica versione della storia realmente accettabile.
Finding Freedom di Omid Scobie e Carolyn Durand (Ed. HarperCollins – Euro 19,50 – Pagine 398 – Traduzione di Roberta Zuppet) è disponibile in libreria.




