Gala di Taobuk: la magia della letteratura al Teatro Antico di Taormina

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Iniziato giovedì 1 ottobre, il Taobuk ha fatto rifulgere tutta la sua bellezza ieri sera, 3 ottobre, durante la consueta Serata di Gala, a cui prendono parte i grandi nomi, le eccellenze premiate con i Taobuk Awards, e che animeranno alcuni degli eventi del ricco palinsesto di attività e incontri.

A dirigere la serata nel suggestivo Teatro Antico di Taormina vi sono stati Alessio Zucchini e l’anima del Taobuk stesso, Antonella Ferrara, che da dieci anni porta avanti con entusiasmo – non a caso è il tema di questa edizione – questa esperienza fondamentale nella valorizzazione della letteratura e della bellezza che promana la Sicilia e la splendida Taormina.

Il pubblico è stato incantato dalla delicatezza e dall’irriverenza del regista Pupi Avati che, nonostante il tema dello scollinamento (la parabola della vita, in crescita durante la gioventù e calante mano a mano che si raggiunge una certa età, con l’incedere della nostalgia e del desiderio di ritornare bambini, condividendo però con l’età dell’infanzia la vulnerabilità della propria esistenza), mantiene uno spirito entusiastico, con obiettivi e sogni da realizzare.

Le riflessioni sulla commistione che si può creare tra letteratura e politica sono state alimentate dalle parole dei Premi Nobel Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic che, seppure lontani geograficamente, hanno sottolineato con il loro esempio la centralità della letteratura per il dissenso politico.

Mario Vargas Llosa ha raccontato del suo cambiamento: prima comunista e rivoluzionario peruviano, poi liberale, perché ha avuto modo di osservare che i popoli latinoamericani dovevano seguire il modello delle democrazie occidentali, che apertesi alla democrazia hanno avuto modo di trovare la giusta via per la crescita e lo sviluppo. Llosa lascia il pubblico con un monito limpidissimo «Si deve adattare la politica alla realtà, e non la realtà alla politica, perché è lì che inizia la violenza», scagliandosi apertamente contro un modo di vedere la politica basato sul dirigismo, sul paternalismo di Stato. Tuttavia è anche chiara la sua visione su quale sia la cosa che conta di più: «la letteratura è più importante della politica perché ha la possibilità di perdurare di più nel tempo e nei vari Paesi».

Parole cariche di una forza esplosiva sono quelle dell’autrice bielorussa Svetlana Aleksievic che, parlando del suo impegno di intellettuale engagée nella critica al sistema comunista e dei nuovi regimi illiberali spiega che «bisogna vivere come è opportuno e non lasciarsi fermare dalla paura». Anche questo un monito a intervenire contro le storture che ostacolano l’autodeterminazione e i diritti dei popoli, nonché un chiaro riferimento a Lukashenko contro cui «l’Europa dovrebbe fare di più, che firmare semplicemente mozioni».

Svetlana Aleksievic, Premio Nobel per la Letteratura 2015

Spazio anche al desiderio con Giorgio Montefoschi, che sottolinea come al giorno d’oggi «desiderio e mistero sono molto deprezzati», che sono quelle sensazioni, quegli stati dell’essere umano che permettono di provare l’entusiasmo e ravvivare veramente una società e il suo modo di percepire la realtà.

A intervallare gli interventi degli illustri ospiti hanno contribuito altre eccellenze del mondo della musica e della danza: il cantautore Brunori SAS e il violoncellista Mario Brunello, entrambi insigniti del Taobuk Award, la soprano Ekaterina Bakanova, i ballerini Alessio Carbone (Primo Ballerino dell’Opera di Parigi), Andrea Sarri e Letizia Galloni, tutti e tre membri de Les italien de l’Opéra, e Davide Dato (Primo Ballerino dell’Opera di Vienna), tutti magistralmente accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Il Taobuk si è dimostrato anche quest’anno un’eccellenza siciliana, una kermesse di spicco nel panorama culturale anche a livello mondiale, grazie alla partecipazione di ospiti riconosciuti a livello globale. Ed è confortante sapere di poter contare sulla letteratura e l’entusiasmo intrinseco a questa forma d’arte e di trasmissione di pensiero ed emozioni, perché come ricorda anche Antonella Ferrara, «l’entusiasmo ci permette di superare la paura», e in buona parte tutte le sfide e le difficoltà che hanno caratterizzato il periodo pervaso dal timore del COVID e da tutte le sfide ancora irrisolte, ma che bisognerà superare con impegno, dedizione, coraggio e un’immancabile dose di entusiasmo.

Antonino Mangano

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