Instagram porta la moda in live

Read Time1 Minute, 59 Second

Strumento di comunicazione, di popolarità, di condivisione. Tutto si può dire, ma non che i social non siano versatili. In pieno lockdown sono stati il palcoscenico per concerti, interviste, videochiamate, luoghi di solidarietà e raccolta fondi. Social Network, appunto, capaci di fare quanto il loro nome dice, mettere in relazione le persone, concetto che un po’ si era perso tra filtri bellezza, immagini ritoccate e stili di vita farlocchi.

Il social come piattaforma di condivisione piace, a chi compra e a chi vende, e la moda questo lo sa bene. Anche se è arrivata una nuova fase dell’emergenza sanitaria, metter su una sfilata è troppo pericoloso, meglio quindi affidarsi ad appuntamenti digitali, aperti sia agli addetti ai lavori sia al pubblico. Una moda davvero democratica ed inclusiva? Parrebbe di sì, e si comincia con il social per immagini per eccellenza: Instagram. Il social del gruppo Facebook ha recentemente presentato la sua guida pratica shopping e sfilate virtuali.

Ogni brand potrà creare i propri stickers, oltre che i countdown, per creare attesa nel proprio pubblico in vista della sfilata: l’evento verrà trasmesso in diretta sulla IGTV, come già alcuni brand facevano prima dell’emergenza, e proprio sulla IGTV arrivano le più grandi novità, come badge digitali che i follower possono acquistare tramite Instagram Live, esperienze di Live Shopping, che consente ai creatori e ai marchi di taggare i prodotti durante i propri video, e infine  l’espansione di Brand Collabs Manager, che aiuta i creatori a trovare potenziali brand partner. Tra i contenuti più quotati per i fashion shows, molto spazio avranno certamente i backstage, dove gli addetti ai lavori potranno mostrare delle chicche e raccontarsi, come è successo alle ultime sfilate milanesi con L’Orèal Professionel.

Partecipare ad una sfilata dal vivo è sempre un’emozione, sia che ci si sieda in prima fila, sia che si stia in standing: il cicaleccio prima della sfilata, l’attesa, e poi… le luci che si abbassano per una frazione di secondo prima di essere sparate a mille per illuminare la passerella, la musica che parte e la magia della creatività che va in scena. Sono emozioni potenti, difficilmente replicabili con uno smartphone (ci sarà un motivo se la gente fa di tutto per essere ad una sfilata e non guardarla soltanto sul proprio smartphone), ma almeno per un po’, la magia passerà da uno schermo.

Cristina Izzo

Press Office, Press Reviewer, Web Content Creator, Collaborator for LaTuaNotizia,

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Da sabato la personale di Julien Friedler al Loggiato San Bartolomeo (la prima dopo l'emergenza CoronaVirus)

Mer Giu 3 , 2020
La prima mostra del post-covid a Palermo diventa un cantiere di studio per la sicurezza