Vanessa Incontrada nuda su Vanity Fair contro il body shaming

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“Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu, (la verità ti fa male lo so)” è probabilmente uno dei versi più noti della canzone italiana: spunto perfetto per concludere discussioni su temi personali, mantra legittimante per le proprie scelte di vita, e adesso anche titolo-monito contro il body shaming.

Per i lontani dalla cronaca più frivola, un veloce recap: sul Vanity Fair Italia di questa settimana ci sta il titolo sopra citato e Vanessa Incontrada. Nuda. Bigotti, malpensanti e sostenitori della non sessualizzazione della donna possono stare tranquilli e tirare un respiro di sollievo: non è come sembra. Per questa storia, occorre fare un passo indietro, e anche se non comincia con “C’era una volta” ha tutte le caratteristiche per finire bene.  Vanessa Incontrada ha cominciato come modella in Italia a metà anni 90: alta, magra, solare, in pratica bellissima. Non dimenticatelo.

La moda, le pose, le copertine, non sono abbastanza, a Vanessa piacciono le sfide, e la televisione è una di quelle che le interessano, e per qualche strano fenomeno la tv ha sempre bisogno di una bella ragazza. La conduzione fa per lei, la simpatia non le manca, con Zelig conquista il grande pubblico nazionale, ma poi il cinema chiama con Pupi Avati, e no non è una risposta contemplata. Alta, magra, solare, in pratica bellissima. Il ritorno alla tv c’è, ma ora in un’altra veste, quella di attrice. E fin qui sembra una favola, però ogni favola ha un suo lato oscuro, e quello della Incontrada è il body shaming.

Durante una carriera di tutto rispetto, fra un riconoscimento della critica e l’alto share,  ci sta una gravidanza e Vanessa rimane alta, solare, in pratica bellissima. Però non è magra, quindi… vergogna! Neanche il talento può supplire alla mancanza della perfezione fisica (“hai visto che brava l’Incontrada? Si, ma quanto è ingrassata dall’ultima volta…”), non essere rientrata nella sua taglia pre gravidanza immediatamente dopo aver partorito diventa una colpa. Peccato che 38 non fosse stata la sua taglia neanche pre-gravidanza, però quello nessuno lo ricorda. In questi anni, l’attrice spagnola ha subito attacchi sui social per la sua forma definita non perfetta: offese, insulti, dette in nome di una presunta verità o di una critica vera (ma chissà perché mai costruttiva). Un attacco frontale deciso, che ha visto l’attrice sola a difendersi e a subire colpi.

E adesso la copertina di Vanity Fair Italia, che diventa un manifesto: dopo monologhi televisivi e interviste contro il body shaming subìto, l’Incontrada si riprende la sua immagine e lo fa con fierezza; immediatamente qualcuno ha storto il naso perché nuda: era davvero necessario spogliarsi? Sì, se viene attaccata per non avere il corpo perfetto.

Su quella copertina, Vanessa celebra tutte le donne non perfette, quello che siamo tutte, che camminiamo per strada, che andiamo ai nostri lavori normali e lontani dalla patina del glamour, noi che facciamo diete e pilates e palestre ma poi ci piacciamo anche con due chili in più, e la dieta si rimanda al lunedì. Donne che magari non facciamo girare la testa a nessuno per strada, ma andiamo bene esattamente così. Ecco, noi siamo Vanessa, alta, normale e solare, in pratica bellissima, lei si spoglia per rappresentarci tutte. Il prossimo passo è il sorriso.

 «La perfezione non esiste. So che non dico una grande novità, ma io lo voglio dire, lo voglio gridare e lo voglio urlare: la perfezione non esiste!» aveva iniziato. Per poi raccontare del suo esordio come modella, della fatica di dover essere sempre «bella, magra e perfetta». Fino al giorno in cui, dopo la gravidanza, era apparsa in tv con una taglia “diversa” dalla precedente, diventando «un bersaglio per offese e sberleffi, diventando “una grassa”, come fosse un marchio infamante. E tu? Tu vivi nella paura di essere sbagliata. È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza». Parola di Vanessa.

Cristina Izzo

Press Office, Press Reviewer, Web Content Creator, Collaborator for LaTuaNotizia,

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