Twitter presenta in Italia le sue novità

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I social cambiano. Qualcuno ricorda la prima versione di Instagram? Il prototipo delle pagine Facebook? Le novità costanti e il continuo utilizzo fanno presto dimenticare nelle menti degli utenti la loro forma originaria o la loro versione precedente. Con qualche eccezione. Di questa categoria fa sicuramente parte Twitter. 

Nel corso degli anni, il social del cinguettio ha apportato pochissime innovazioni, rispetto ai suoi diretti concorrenti e, dopo una leggera fase di declino, Twitter ha trovato il suo scopo ben definito.

Se Whatsapp serve per la messaggistica istantanea, Instagram per gli influencer e le foto perfette, Facebook spazia dallo scopo privato a quello pubblico, e Linkedin per il mondo del lavoro, Twitter e i suoi ex 140 caratteri sono diventati il portavoce ufficiale di politici e personaggi noti. L’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump comunica quasi esclusivamente tramite Twitter perché lo trova un modo più diretto e impattante rispetto ad una conferenza stampa. E le beghe tra celebs? Basta un retweet sbagliato di troppo e parte l’unfollow.

E’ innegabile che giornalisti, volti noti e politici preferiscano questo mezzo che non è fatto per le lunghe discussioni, non celebra il culto dell’immagine e il limite di caratteri, se da un lato rappresenta un grosso limite, dall’altro “autorizza” chi scrive a essere spietatamente sincero, a volte brutale. No, nemmeno Twitter è esente dagli haters.

Eppure, questa sorta di avversione al mutamento non ha giovato, in termini di profitto, a Twitter, che è corso ai ripari e da qualche giorno ha presentato ai propri utenti qualche novità e la più importante è sicuramente Fleet.

Cosa è Fleet? Fleet permette la creazione di contenuti che, come le stories di instagram (quando si dice spirito di emulazione), scompaiono in automatico nel giro di 24 ore e, come le stories, allo scadere del tempo non è più possibile ricondividere, mettere gif, emoj o rispondere.

Alcuni utenti italiani, inoltre, sono stati scelti per testare una nuova funzione, ossia quella di permettere di scegliere chi far rispondere ai propri tweet (addio dibattito): così facendo, gli utenti dialogheranno solo con persone selezionate, faranno interviste con specifici profili e di avviare altri tipi di conversazioni basate solo su invito per un numero ristretto di persone.

Se la prima novità ha fatto piacere ad alcuni, la seconda ha trovato la maggior parte degli utenti concordi nell’affermare che questa funzione cancella tutta la bellezza di Twitter, lo spirito satirico ed ironico delle risposte, il confronto tra persone che pur non seguendosi a vicenda, possono trovare a confrontarsi sotto il tweet del personaggio di turno. Qualcuno ha gridato alla censura, ed effettivamente viene da chiedersi quanto tempo passerà quando il politico di turno stopperà i commenti o la possibilità di dialogare sotto i propri tweet. Potrebbe essere un freno per gli haters, ma per questo esiste già la funziona blocca o segnala.

Se non c’è confronto non ci sono idee né soluzioni,  ma questo non sembra turbare Twitter, che ancora non ha commentato se e quando ufficializzerà queste funzioni per tutti i propri utenti. Gli utenti sono avvisati: per dialogare e scambiarsi opinioni è meglio farlo dal vivo.

Cristina Izzo

Press Office, Press Reviewer, Web Content Creator, Collaborator for LaTuaNotizia,

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