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16 febbraio, Giornata Mondiale delle balene: creature da tutelare

Il 16 febbraio ricorre la Giornata Mondiale delle balene. Un’occasione per riflettere sull’enorme pericolo per questi animali: l’inquinamento da plastica e il traffico marittimo.

Il WWF lancia questo allarme sul proprio sito ufficiale facendo riferimento in particolar modo alla ricchezza di specie nel Mediterraneo, specialmente quelle che vivono nel Santuario Pelagos, un’area nata nel 1999 tramite un accordo sottoscritto da Francia, Italia e Principato di Monaco,  nella quale risiede la presenza di cetacei più alta del resto del Mediterraneo, sia per numero che densità di specie tra cui balenottere comuni, capodogli, globicefali, delfini, tursiopi, stenelle e il meno conosciuto zifio. 

Il team del WWF ha condotto degli studi dai quali è emerso l’alto livello di contaminazione da microplastiche che molte specie ingeriscono (circa 4 volte superiore a quello riscontrato nell’Oceano pacifico). Oltre alla plastica, incombe la minaccia dell’inquinamento acustico.

Le navi che occupano porti quali Genova, Livorno, La Spezia, Marsiglia e altri minori sia a livello turistico che a livello commerciale producono rumori che si propagano per decine di chilometri. 

Inoltre il traffico marittimo è quasi raddoppiato dal 2002 e continuerà ad aumentare. Una situazione, dunque, che necessita di interventi tempestivi. Il rumore, infatti, può incidere sulla vita dei cetacei portandoli ad allontanarsi o comunque modificando il loro comportamento. Si possono registrare danni all’alimentazione, alla riproduzione, ai tessuti corporei, al sistema uditivo. Quest’ultimo può anche impedire la comunicazione con i loro simili, poiché i rumori possono mascherare i suoni importanti per la vita di queste creature. 

Attualmente è attivo in Italia uno studio sull’impatto acustico proprio nell’area del Santuario Pelagos, condotto con l’Università di Torino. 

“Il WWF” come si apprende dal sito ufficiale “chiede il rilancio del Santuario Pelagos e a tutti gli organi competenti il supporto perché sia garantita una protezione efficace della popolazione di cetacei nel nostro mare”. 

 

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