Buon compleanno Fiorello. I 60 anni di Rosario “Tav”: un terrone ad alta velocità

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Un “diversamente giovane”, sembra una «fake news», scrive il Corriere della Sera. Dalla gavetta nei villaggi turistici siciliani alla partenza per Milano, Radio Deejay, Mediaset ed il karaoke, quindi la consacrazione romana col varietà Rai «Stasera pago io». Intanto lui rilancia: «Mi sento in forma, rifarò Sanremo»

Tornare all’Ariston? Amadeus mi convincerà pure stavolta… Potrebbe essere l’ultima cosa. Faccio Sanremo, come va va, e chiudo la carriera: Mica devo andare avanti fino a ottant’anni“. Lo showman più amato d’Italia, compie oggi 60 anni. Un “diversamente giovane”, sembra una «fake news», scrive oggi Massimo Gramellini sul Corriere della Sera. Un mattatore che ci ha “conquistati” passando dal “Karaoke” alla radio, dal festival di Sanremo al cinema, fino al recente impegno per la Croce Rossa.

All’anagrafe è Rosario Tindaro Fiorello. Siciliano, nato a Catania, il 16 maggio 1960, e cresciuto ad Augusta. Primo di quattro fratelli: Anna (negoziante), Catena (scrittrice e conduttrice) e Giuseppe (attore). Una figliolanza predestinata allo spettacolo. La sola Anna è rimasta lontana dalle luci della ribalta. Un bel pezzo di vita quella di Fiore, come lo chiamano gli amici, trascorsa a far divertire gli altri.

«Amici, noi siamo a rischio e dobbiamo essere protetti, siamo come il panda, il colibrì dell’Himalaya… Siamo in via di estinzione». Con queste parole è stato proprio lui, con un video sui suoi profili social, a ricordarci la sua età commentando con ironia l’idea del prolungamento della quarantena per i sessantenni.

Fiorello «tav», «terrone ad alta velocità», come lui stesso si è definito più volte, ne ha fatta di strada: dalla gavetta nei villaggi turistici siciliani alla partenza per il nord, Milano, con l’ingaggio dapprima a Radio Deejay poi a Mediaset con il karaoke, quindi un nuovo viaggio, quello della consacrazione, alla volta di Roma, e della Rai, nel varietà “Stasera pago io” (2001-2004). Il resto è storia recente tra numeri record e show evento.

«Quando ero piccolo – ha detto nel suo monologo – pensavo che i sessantenni fossero quasi morti, quasi ad avere la bara in salotto». Adesso «che ce li ho io» ha tuttavia aggiunto «mi sento in forma»… Tanto in forma da ragionare, ormai concretamente, sull’ipotesi di co-condurre, dopo il Festival di quest’anno, anche quello del 2021: «Amadeus mi ha convinto e mi convincerà pure stavolta… Potrebbe essere l’ultima cosa. Faccio Sanremo, come va va, e chiudo la carriera». «Largo ai giovani. Chiudo e basta». Riflessioni da clausura forzata per l’emergenza coronavirus, pensieri intorno ai 60 anni o una delle sue boutade?

Ilaria Ravarino sul Messaggero lo paragona al giovane Mick Jagger, che giurava di «preferire la morte» più che «ritrovarsi a cantare Satisfaction a 40 anni». L’avvertimento del “ritiro”, infatti, era già stato avanzato dieci anni fa: «A cinquant’anni me ne vado», disse nel 2010. Salvo poi correggersi quattro anni dopo, nel 2014 («Avevo detto che smettevo a 50, ora ne ho 54 e sto cominciando un tour. Giuro, a 60 smetto»), ribadirlo nel 2016 («Conto di finire quando decido io, e non sarà tra molto. A 80 anni non posso far ridere, risulterei triste») e ancora nel 2017 («Magari a 60 smetto. Prima di dover chiamare il blocco pubblicitario per andare a fare pipì»). Convinto a restare, dice lui, «dalle insistenze della moglie e delle figlie», durante la quarantena pre-60 anni Fiorello più che preparare un commiato ha predisposto un ritorno. Quello a Sanremo, appunto, insieme all’amico
Amadeus, con invito allargato a Jovanotti e Vasco Rossi, in una trasmissione di cui, nel 2014, aveva detto: «Il Festival della canzone? Non lo farò mai. Non è proprio nelle mie corde».

A Fiorello piace sorprendere e cambiare continuamente le carte in tavola. E d’altra parte gli stop and go sono stati anche le caratteristiche della sua carriera. La prima volta sul palco dell’Ariston Fiorello ci va nel 1995, con “Finalmente tu” scritta dall’amico Max Pezzali. È il vincitore annunciato, arriverà quinto («Ero un cretino, non sapevo più chi ero»). Ma di strada ne ha fatta tanta. Come imitatore tra i personaggi riproposti con risultati quasi sempre esilaranti sono oltre 100. Come cantante, ha al suo attivo 11 album e 16 singoli, oltre a una dozzina di partecipazioni a brani di altri artisti come Giorgia, Max Pezzali, Biagio Antonacci e Fabio Rovazzi e tanti altri. Ha recitato, spesso con camei, in sette film, compreso Il Talento di Mister Ripley (c’era anche il fratello Beppe) e ne ha doppiati altrettanti. Sette sono anche i suoi spettacoli teatrali, l’ultimo dei quali è stato “L’ora del Rosario”nel biennio 2015-2016.

In radio il suo capolavoro è stato, dal 2001 al 2008, “Viva Radio2”, in coppia con Marco Baldini (negli ultimi anni, i rapporti si sono interrotti). E in tv ha partecipato o condotto una trentina di spettacoli, dal mitico “Karaoke” di quasi trent’anni fa fino ai clamorosi successi, su Rai1, di “Stasera pago io” (2001-2004) e “Il più grande spettacolo dopo il weekend” nel 2011, che raggiunse medie di ascolto stellari (13,5 milioni di spettatori con oltre il 50 per cento di share). Il 2009 si è portato via l’amico del cuore Mike Bongiorno, complice di innumerevoli gag in spot e alla radio, ma Fiorello non dimentica e lo ricorda ogni volta che ne ha l’occasione, con uno slogan, “Allegria”, e con il sorriso di sempre.

Fiorello ha vinto 11 Telegatti e 9 Premi Regia Televisiva (meglio conosciuti come Oscar della Tv), oltre a un numero incalcolabile di altri riconoscimenti, fra i quali perfino il prestigioso premio “È Giornalismo”, nel 2015, per il programma “Edicola Fiore”. Le sue performance più recenti sono state l’appuntamento quotidiano di “Viva RaiPlay”, e anche qui non si è dimenticato dell’amico Vincenzo Mollica, e soprattutto la partecipazione, al fianco del suo amico storico Amadeus, all’ultima edizione del Festival di Saremo. Rosario Fiorello canta alcune note e compare nel video della cover Italian Allstars 4 Life, “Ma il cielo è sempre più blu”, brano di Rino Gaetano interpretato da oltre 50 star della musica italiana a sostegno della Croce Rossa Italiana.

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