Ecco “Riccardino” di Camilleri, Manzini legge per il Salone di Torino il primo capitolo del romanzo [video]

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Lo scrittore siciliano immaginò oltre dieci anni fa la fine del suo personaggio più famoso e inviò la copia a Elvira Sellerio, che l’ha custodita gelosamente nella sede della casa editrice

Lo scrittore Antonio Manzini ha prestato oggi pomeriggio la voce al suo amico e maestro Andrea Camilleri. Proprio lui, infatti, ha svelato e letto per il Salone del Libro di Torino 2020 il primo capitolo di «Riccardino», il libro finale (e il più atteso) della grande serie del commissario Montalbano, rimasto nel cassetto per anni.

«In un tempo fuori dall’ordinario, in un’edizione fuori dall’ordinario, non poteva essere ordinario l’omaggio ad Andrea Camilleri nel primo Salone dopo la scomparsa del grande autore» avevano annunciato gli organizzatori dell’evento che viene trasmesso in diretta streaming sul sito del Salone e sui suoi canali social. Camilleri scrisse «Riccardino» più di tredici anni fa, immaginando la fine di Montalbano, poi inviò la copia a Elvira Sellerio, che lo ha custodita gelosamente nella sede della casa editrice.

Annunciò Camilleri: «Ho dato “Riccardino” alla casa editrice solo a questa condizione: che venisse tirato fuori quando l´alzheimer per me sarà irreversibile. Intanto, con le facoltà di intendere e di volere intatte, mi diverto a inventare nuove storie». (da un’intervista a La Repubblica (ed. di Palermo), 9.11.2006)Con la lettura di oggi è finalmente ancora più chiaro quello che il Maestro siciliano aveva lasciato trapelare: “Nelle pagine che sto scrivendo c’è uno scontro continuo fra me e il personaggio. Montalbano si lamenta sempre, “sono vecchio, sono vecchio…”. Non è vero niente, gli rispondo, è che ti sei rotto le palle! Il personaggio non può che finire nel momento in cui comincia a pensare al doppio. Cioè comincia a pensare a Zingaretti. E si trova sopraffatto dall’altro personaggio. E non trova in Camilleri l’appoggio necessario per andare avanti. Così gli fa un discorso cinico: “Senti un po’, quando io stampo un libro e sono 500 mila copie si tocca il cielo con un dito; quando l’altro appare in televisione sono 10 milioni di spettatori: che vogliamo fare?”. Allora Montalbano ha un’idea montalbaniana. L’inizio di questa cosa è lui che arriva sul luogo del delitto, e tutta la gente, sulla strada, col morto, tutti affacciati ai balconi che pare una festa. “Il commissario arrivò, Montalbano arrivò!”. “Cu, chiddru della televisione?”. “No, chiddru vero”. A Montalbano gli girano i cabasisi e…». (da un’intervista a La Stampa, 1.9.2005)

Per aver fatto gustare questa anteprima attesissima, bisogna ringraziare oggi la Casa Editrice Sellerio, il Salone del Libro di Torino ed Antonio Manzini. Quest’ultimo, autore di Rocco Schiavone, conobbe Camilleri quando aveva 22 anni all’Accademia di Arte drammatica Silvio D’Amico a Roma: era il suo insegnante di regia e tra i due nacque subito un’amicizia che non si sarebbe mai interrotta.

Edgar Allan

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One thought on “Ecco “Riccardino” di Camilleri, Manzini legge per il Salone di Torino il primo capitolo del romanzo [video]

  1. Ascolto graditissimo, leggo Camilleri da vent’anni, seguo le serie TV e ho conosciuto i romanzi di Manzini proprio grazie a “L’altro capo del filo”. Attenderò con ansia la pubblicazione di “Riccardino”

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