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“Gli Angeli Nascosti di Luchino Visconti”, arriva nelle sale cinematografiche il film di Silvia Giulietti

Un toccante ritratto del grande regista italiano nel racconto dei suoi stretti collaboratori Daniele Nannuzzi , Federico Del Zoppo, Lucio Trentini , Nino Cristiani e Mario Tursi. Istantanee-ricordo, aneddoti ed etica di un uomo che fu maestro dentro e fuori dal  set.

A firmare la regia di questo autentico gioiello cinematografico è Silvia Giulietti, direttore della fotografia, sceneggiatrice e regista , già allieva di Armando Nannuzzi (padre di Daniele e direttore della fotografia di Visconti, Zeffirelli, Pasolini e tanti altri grandi del cinema italiano ) con il quale la Giulietti ha lavorato per vent’anni.

Ho lavorato con lui (Armando Nannuzzi, ndr) per oltre vent’anni – dichiara l’autrice in un‘intervistae ho potuto osservare le dinamiche del cinema da “dentro” dietro la macchina da presa. Il contorno artistico e culturale di quei set erano di livello altissimo e trovandomi coinvolta in tali situazioni ho potuto osservare con un sguardo diverso sviluppando oggi una vena di narrazione che esamina e racconta situazioni legate al lavoro dei grandi maestri e i loro collaboratori. Nascono così le mie storie legate ai grandi film, ai grandi personaggi, gli attori, le maestranze e le storie di tutti i giorni che intessono la trama dei capolavori del cinema italiano. Ci metto del mio, i miei sentimenti, le mie osservazioni, i miei punti di vista, ma li faccio raccontare dai testimoni che, coralmente, ne fanno un inno alla settima arte. Avendola vissuta in prima persona, e mi ritengo fortunata per questo, mi è rimasto il dolce ricordo di un cinema che ora non c’è più, e mi piace raccontarlo soprattuto ai giovani, per ricordare che i grandi maestri vanno presi ad esempio, sono fonte di ispirazione, non solo per tematiche o per tecnica, ma come maestri di vita.

Il film della Giulietti, già premiato in Brasile al FicFestival di Brasilia (2007), descrive anche il backstage dei tanti capolavori del Maestro, da Bellissima a Rocco e i suoi fratelli; da Il Gattopardo a Gruppo di famiglia in un interno. E compaiono le location strettamente collegate alla sua vita privata, come Villa Erba di Cernobbio o la residenza estiva La Colombaia, nell’isola di Ischia.

Gli operatori di Visconti che hanno restituito la visione del suo genio in questo documentario si sono prestati in silenzio, senza fanatismo o esaltazione, e proprio per questo sono i suoi “angeli nascosti”. Ci sono molti modi di inquadrare un paesaggio, un volto, così come ci sono molti modi di raccontare la storia di un uomo, la sua vita, le sue passioni, il suo carattere, inviando un messaggio al mondo. Gli studi, le analisi, le riflessioni proposte da chi ha il compito di esaminare il suo pensiero, hanno saputo sezionare anche le sensibilità  più profonde del maestro, ma mai attraverso l’angolazione del tutto inusuale qui proposta. Un’ opera, nel caso di Visconti, che ha una dimensione plurale, necessita dell’aiuto di molte altre persone per essere portata a compimento. Così nasce un film. È così che gli occhi degli angeli nascosti restituiscono ciò che egli immaginava. Ogni testimone ha la sua personale visione di Visconti, filtrando la sua luce emotiva attraverso la lente della propria esperienza umana e culturale. Luchino Visconti: un tesoro per tutta l’umanità.

La pellicola del 2008, sarà in programmazione nelle sale cinematografiche dal 10 ottobre 2019.

Sul canale YouTube di Silvia Giulietti è possibile vedere la demo del film-documentario.

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