L’anno di Dante: il 2021 all’insegna della riscoperta del Sommo Poeta

Nell’anno dedicato a Dante Alighieri, tante le iniziative culturali, anche virtuali.

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Il 2021 è l’anno di Dante Alighieri. Il settimo centenario della sua morte sarà celebrato con un fitto programma di iniziative, per assaporare in tutte le salse il lascito culturale del Sommo Poeta.

«Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende», «L’amor che move il sole e l’altre stelle», «Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza». Magari non sappiamo dire a che canto appartengono questi versi, ma tutti, almeno una volta, li abbiamo utilizzati fuori dai banchi di scuola, magari anche sui social. Lo abbiamo fatto quasi senza rendercene conto tanto la Divina Commedia è radicata nella nostra identità nazionale. Dante Alighieri non è soltanto uno dei poeti italiani: è il Sommo. Come scrisse Thomas Stearsn Eliot in un saggio del 1920, «Dante è il più universale dei poeti di lingua moderna».

La sua eredità è cospicua e quest’anno avremo l’occasione di riviverla grazie agli eventi e alle iniziative organizzate in diverse città d’Italia. Alcune fruibili anche via web.

La parola di Dante fresca di giornata

Tra le iniziative digitali c’è “La parola di Dante fresca di giornata”. Si tratta di un’iniziativa dell’Accademia della Crusca. Ogni giorno, dal 1° gennaio e per tutto l’anno in corso, l’Accademia pubblicherà pillole del lessico dantesco, accompagnate da una breve spiegazione. Un’opportunità per rispolverare quelle espressioni della produzione dantesca che talvolta ritroviamo come modi di dire, ma anche per approfondire l’imponente lascito del Sommo poeta.

A riveder le stelle

La mostra virtuale delle Gallerie degli Uffizi di Firenze è fruibile collegandosi sul sito del museo. A parte dal 1° gennaio sono per la prima volta “visitabili” virtualmente le illustrazioni della Divina Commedia realizzate dal pittore Federico Zuccari (colui che affrescò la cupola di Santa Maria del Fiore) alla fine del Cinquecento. Il commento didattico-scientifico è a cura di Donatella Fratini.

È la terza volta che le illustrazioni raggiungono il grande pubblico. Come spesso avviene per le opere su carta, infatti, vengono custodite in ambienti termoregolati, sono accessibili solo a studiosi e appassionati e possono essere esposti solo ogni cinque anni. Grazie alla digitalizzazione saranno disponibili ad un più vasto pubblico, in totale sicurezza e, d’ora in poi, liberamente consultabili.

Dante. La visione dell’arte. Forlì, 12 marzo – 4 luglio 2021

Anche i Musei San Domenico di Forlì celebrano Dante con una grande mostra, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per l’anno 2021, le Gallerie degli Uffizi e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Perché Forlì? Perché è qui che Dante trovò rifugio dopo aver lasciato Arezzo nell’autunno del 1302. Forlì è, a tutti gli effetti, una città dantesca.

Tra le opere ospitate dai Musei San Domenico, assieme ad altri prestiti provenienti da tutto il mondo, ci sono:

  • Il ritratto di Alighieri e quello di Farinata degli Uberti di Andrea del Castagno, solitamente non accessibili al pubblico.  
  • Un ritratto di Dante, dipinto da Cristofano dell’Altissimo per la serie commissionata da Cosimo I de’ Medici dedicata agli uomini illustri. 
  • La Cacciata dal Paradiso terrestre di Pontormo.
  • Un disegnodi Michelangelo che ritrae un dannato nell’Inferno della Divina Commedia.
  • Una scelta diillustrazioni di Federico Zuccari della Divina Commedia.
  • Un busto marmoreo di Virgilio, realizzato dallo scultore settecentesco Carlo Albacini
  • La tela ottocentesca di Nicola Monti intitolata “Francesca da Rimini all’Inferno”.

Inclusa est flamma. Ravenna 1921

A Ravenna dal 12 settembre, e fino al 17 luglio 2021, alla Biblioteca Classense è possibile visitare “Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dantea cura di Benedetto Gugliotta.

La mostra si inserisce nel progetto più ampio “Dante. Gli occhi e la mente”.
Attraverso i manoscritti autografi di Gabriele d’Annunzio, le opere di Adolfo De CarolisGalileo Chini e Carlo Wostry, intende ripercorrere le celebrazioni del 1921 in occasione del sesto centenario della morte del poeta.

Sono esposti edizioni preziose e rare, manifesti, fotografie, dipinti e numerosi oggetti d’arte.

700 Dante Firenze

Firenze dedica a Dante un intero anno di eventi, che proseguirà fino a marzo 2022. Non solo mostre, lezioni e presentazioni di nuovi libri: ce n’è per tutti i gusti. Il Sommo Poeta “incontrerà” la moda e il teatro. Tutti gli eventi sono consultabili sul sito ufficiale 700 Dante Firenze nella sezione “eventi”.

Dante a Verona 1321 – 2021

Luoghi fulcro della mostra diffusa “Dante a Verona” saranno la GAM Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Palazzo della Ragione e il Museo di Castelvecchio.

  • Dal 23 aprile al 3 ottobre 2021, la GAM ospita la grande mostra Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco e Fausta Piccoli. L’iniziativa intende esplorare il rapporto tra Dante e la Verona di Cangrande il secondo, ma anche il mito shakespeariano di Giulietta e Romeo. Su entrambi, ancora oggi, si fonda la fama della città.
  • Dal 6 marzo al 3 ottobre 2021, il Museo di Castelvecchio ospiterà L’Inferno di Michael Mazur, a cura di Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni.  La mostra esporrà le 75 incisioni che l’artista americano Michael Mazur produsse ispirandosi ai Canti dell’Inferno. Le incisioni sono state realizzate con la tecnica del monotipo e dell’acquaforte e nel 2000 sono state donate dall’artista alla città di Verona. Alle opere, esposte nelle teche create da Carlo Scarpa, sono accostati brani danteschi tradotti dal poeta e scrittore statunitense Robert Pinsky, amico di Mazur.

Tra gli eventi che continuano a teatro, segnaliamo quattro spettacoli.

  • 15 e 16 aprile, Teatro Camploy, Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia con la regista e drammaturga Chiara Guidi e il violoncellista Francesco Guerri, in collaborazione con l’Università di Verona.
  • 26, 27 e 28 maggio. Teatro Camploy, Visioni di Dante, produzione originale del Teatro Stabile del Veneto. Tre drammaturghi, Fausto Paravidino, Letizia Russo e Fabrizio Sinisi, raccontano, in tre spettacoli, l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso contemporanei.
  • 21 giugno. Al Teatro Romano, Dantexperience con la DanteSymphonie di Franz Liszt. La Budapest National Philharmonic Orchestra, diretta dal maestro Vittorio Bresciani, in concerto sinfonico con la proiezione delle illustrazioni di Gustave Dorè e brani dall’Inferno e dal Purgatorio recitati da Sonia Bergamasco.
  • Ad agosto, Marco Martinelli e Ermanna Montanari propongono Cantiere Dante: Purgatorio.

La città di Verona metterà a disposizione una mappa, cartacea e virtuale (tramite app) grazie alla quale sarà possibile consultare tutti gli eventi e le iniziative con le relative location.

Cristiana Ferrigno

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