Ha riscosso grande successo di pubblico l’esposizione dell’opera raffigurante su un lato l’Ecce Homo e sul retro San Girolamo penitente, realizzata da Antonello da Messina nel ‘400 e recentemente acquistata tramite trattativa privata diretta dal Ministero della Cultura italiano dalla casa d’asta americana Sotheby’s per un importo di circa 12,6 milioni di euro.
Il Senato della Repubblica ha infatti deciso di prolungare la mostra – inaugurata lo scorso 26 marzo alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli – fino a domenica 19 aprile, con ingresso libero da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle 20. L’opera è esposta in anteprima mondiale nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva.
Il dipinto, realizzato intorno al 1465 da Antonello da Messina con una tecnica a tempera su tavola di piccolissime dimensioni (19,5×14,3 cm), raffigura un Cristo sofferente con la testa cinta da una corona di spine, con una corda al collo e sul petto, mentre rivolge uno sguardo dalla forte carica emotiva. Mentre sull’altro lato si nota San Girolamo con davanti un libro aperto e un calamaio immerso in un paesaggio aspro, roccioso ma anche contornato di un po’ di verde e di acqua, in una raffigurazione, tuttavia, danneggiata per la sua fruizione itinerante nel corso del tempo. Secondo gli esperti, infatti, si trattava di un’opera destinata ad essere portata privatamente con sé e fruita; in essa, inoltre, l’artista messinese mostrerebbe l’influenza avuta dalla pittura veneta e da quella fiamminga.
«Si è trattata – ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli – di un’operazione di altissimo livello culturale. L’opera rappresenta un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano, punto fondamentale nella strategia di ampliamento e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, da mettere a disposizione dei cittadini italiani e dei visitatori provenienti da tutto mondo».
Ma com’è nata l’idea di acquistarla e portarla in Italia prima che venisse battuta all’asta? Il ministro l’ha spiegato in prima serata giovedì 9 aprile a Cinque Minuti da Bruno Vespa su Rai1.
«Come tutti i ministeri abbiamo la nostra intelligence – ha detto Giuli -, ma in questo caso abbiamo avuto una soffiata da un’amica siciliana e il consiglio di uno storico e critico dell’arte, Francesco Bonami, il quale ci ha incoraggiato e portato a credere nell’impresa. Trattative molto cordiali con la casa d’aste Sotheby’s hanno portato a questo risultato meraviglioso».
Inoltre, il ministro Giuli ha spiegato quale sarà la destinazione dell’Ecce Homo e del San Girolamo penitente. «L’opera avrà residenza all’Aquila, quest’anno capitale italiana della cultura, e domicilio in tutta Italia. Questo perché faremo dei “ricongiungimenti familiari” con i vari dipinti di Antonello da Messina e quindi quest’opera sarà itinerante, ma troverà casa appunto all’Aquila».
Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha, dal canto suo, ringraziato il ministro Giuli per il secondo prestito accordato in questi giorni dopo l’enorme afflusso di pubblico, annunciando la prossima inaugurazione in Senato di una mostra, anch’essa in anteprima, relativa ad un’opera di Caravaggio.
Quanto successo con l’Ecce Homo e il San Girolamo penitente induce, però, gli appassionati a chiedere di replicare l’iniziativa. È, infatti, notizia dei giorni scorsi il lancio di una petizione online da parte del fumettista messinese Lelio Bonaccorso, con la quale si chiede all’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana di acquistare il dipinto raffigurante “Il volto di un giovane santo”, sempre realizzato da Antonello da Messina, per destinarlo al Museo Regionale Accascina di Messina. Anche quest’opera sarà battuta all’asta il prossimo 16 giugno.
Per il fumettista Bonaccorso, è necessario che il dipinto torni in Sicilia, sia per le origini messinesi di Antonello, sia perché Messina ha subito col terremoto del 1908 una grande perdita del suo patrimonio storico e culturale. E pertanto è necessario che la Regione Sicilia ascolti il suo appello.
Firma e sostieni la petizione: https://c.org/5ZxVzPb9Zk




