Pensieri in libertà: dalla pubblicità su tv e social al doodle di Google, ci viene dettato di pensare solo al CoronaVirus

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E’ il mondo pubblicitario e in genere social il primo ad aver subìto grossi cambiamenti in termini del messaggio da veicolare. L’emergenza CoronaVirus ha investito il mondo della comunicazione a 360 gradi. Non solo i giornali, ma ogni sito, ogni canale televisivo, ogni social network, sono ora votati a dare un’informazione puntuale (se non lo è giudicatelo voi) su ciò che sta accadendo

Non sappiamo quanto sia giusto essere bombardati costantemente dallo stesso messaggio, ma una cosa è certa: è quello che sta accadendo.

Nei giorni scorsi, notavo con una certa sorpresa la velocità con cui il mondo pubblicitario si sia adattato al momento storico attuale. Accendendo la tv, subito appare la pubblicità del supermercato che sottolinea quanto ci siamo dovuti adattare all’uso di mascherine e guanti e quanto sia importante rimanere a casa, o rimanere distanti oggi per abbracciarci domani e via dicendo. Oppure la pubblicità della famigerata agenzia assicurativa, così come di varie compagnie di telefonia mobile e pacchetti internet, che promettono di aiutarci in questo momento difficile. Per non parlare della quantità di abbonamenti che fioccano in questi giorni sulle piattaforme di streaming. Il mondo, soprattutto quello della comunicazione, è concentrato con tutte le sue forze su un messaggio specifico: “ti aiuteremo a uscire da questa fase”.

Frasi e riflessioni che sono entrate nel nostro quotidiano senza che ce ne accorgessimo, richiamando un po’ la teoria dell’ago ipodermico: ed ecco che ci vengono iniettate le idee sulle quali dobbiamo concentrarci.

Così oggi, aprendo la home di Google, ecco che appare il doodle dedicato:

“A tutti coloro che stanno aiutando durante l’emergenza Coronavirus. Grazie”.

Pensiamo anche a come tante professioni si stiano riadattando alla modalità smart, traendone anche una certa fortuna. Così fioccano i nuovi canali social, anche per chi non pensava di aprire un profilo virtuale. Ora è quasi indispensabile: se non lo fai, sei davvero fuori dal mondo! Non puoi nemmeno appellarti alla bellezza del contatto reale tra persone.

Quali soluzioni per distrarre la mente?

E’ chiaro che il CoronaVirus sia il primo tema, se non l’unico, in cima all’agenda setting di questo 2020. Ed è molto comprensibile, perché è la nostra preoccupazione più grande in questo momento, da associare ovviamente al pensiero della crisi economica aggravata da questa emergenza sanitaria.

Questo è solo un pensiero in libertà

Personalmente, ritengo che la musica e la lettura siano due formidabili alleati per distrarsi da questo momento. Per la nostra mente è fondamentale andare oltre, pensare positivo, pur restando con i piedi per terra e tenendo conto della realtà. Ma proprio per mantenere intatta la nostra razionalità, dobbiamo concedere al nostro corpo e alla nostra mente dei momenti per svagarsi. C’è chi si rifugia nelle serie tv, nei film, chi scrive musica, chi canta, chi legge o scrive romanzi, chi sfodera arti culinarie sopite. In qualche modo l’uomo è nato per essere protagonista di un continuo adattamento, anche se, ammettiamolo, questa emergenza sta mettendo a dura prova l’equilibrio psicofisico di tutti noi.

Possiamo solo provare a sublimare questo momento, traendo il meglio da questa esperienza.

#andràtuttobene

Antonella Trifirò

Giornalista pubblicista, appassionata di lettura e scrittura in tutte le forme. Scrivere per vivere e raccontare.

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