Roberta Torre torna al Festival di Venezia con “Le Favolose”

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Succede spesso che in punto di morte le persone trans vengano private della loro identità. Il disconoscimento della propria identità resta per molte trans una seconda morte, quella della loro memoria. Le famiglie si vergognano e così funerale, cerimonia e tumulazione avvengono in gran segreto tra pochi intimi, frettolosamente manomesse nell’estetica, e Gianna diventa Gianni, Luciana Luciano, Francisca Francisco. In questo modo nessuno potrà più riconoscerle. Sulle lapidi viene stampato il loro nome da uomo, in un’identità che mai più sarà quella da loro scelta durante la loro la vita terrena.
È quello che racconta il nuovo film di Roberta Torre “Le Favolose”, dove Antonia viene sepolta con il suo nome di battesimo, Giampaolo, nell’indifferenza dei più.

Vent’anni dopo, il ritrovamento di una lettera spinge le sue migliori amiche, Porpora e Nicole, a organizzare un ritrovo della Memorabile Famiglia Reale, il gruppo di elette nella sconfinata costellazione trans, per rivivere un’intera giornata tutte assieme nell’appartamento storico, come facevano nei favolosi weekend di molti anni prima. Anche se all’inizio lo tengono nascosto, il vero lo scopo della riunione è quella di organizzare una seduta spiritica che permetta ad Antonia di ritornare temporaneamente sulla Terra. Solo così sarà possibile darle una degna sepoltura: un funerale gioioso, dove alle lacrime si sostituiscono le canzoni e alle preghiere le danze, e dove Antonia potrà finalmente tornare a indossare il suo abito verde. Una festa che sarà anche una rivincita per lei e per tutte quelle persone di cui non resta altro che vago ricordo, perdute, polverizzate nella nuda terra, sotto lapidi che non appartengono a nessuno.

Prodotto da Donatella Palermo   con Rai Cinema e Stemal Entertainment , Le favolose di Roberta Torre è il film scelto per aprire le Notti Veneziane delle Giornate degli Autori al prossimo Festival di Venezia (31 agosto – 10 settembre) dove la Torre portò il suo primo film Tano da morire nel 1997.

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