Sicilia, ecco le risorse per i tirocinanti degli atenei: a Messina 653 mila euro

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La Regione Siciliana assegna 2,7 milioni di euro agli atenei dell’Isola per i 110 giovani tirocinanti che faranno il loro ingresso nella Pubblica amministrazione. È stata approvata oggi la graduatoria provvisoria delle proposte progettuali avanzate dalle università siciliane sull’Avviso 26, per l’attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nell’amministrazione regionale. Lo rende noto l’Ufficio Stampa della Regione. A Palermo sono assegnati 922mila euro, a Messina 653mila euro, a Catania 807mila euro, a Enna 292mila euro.

«Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo prefissati – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci si tratta di un ulteriore passo avanti per creare nuove opportunità formative per i nostri giovani universitari. Ma ci sarà anche un beneficio per l’intera amministrazione regionale che potrà contare su risorse umane con un alto livello di preparazione e un già solido know how».

A questo punto, saranno direttamente le Università a predisporre i bandi e ad avviare la selezione dei 110 tirocinanti, curando anche il periodo formativo propedeutico al loro inserimento presso i dipartimenti dell’amministrazione regionale.

«In linea con le tempistiche precedentemente annunciate – spiega l’assessore Roberto Lagalla prima dell’estate potrebbero concludersi le procedure per l’individuazione dei candidati, in modo da avviare le 90 ore di formazione già prima dell’autunno. Con questa iniziativa, fortemente voluta dal presidente Musumeci, si avvia una nuova fase per gli uffici regionali, che apriranno le porte a giovani meritevoli, i quali nel recare il personale contributo innovativo alla pubblica amministrazione matureranno, allo stesso tempo, competenze inedite e utili alla prosecuzione del loro percorso formativo e professionale».

Il progetto prevede una fase iniziale di formazione, in ambito universitario, dedicata all’approfondimento di conoscenze relative all’attività amministrativa regionale. A questa seguirà la definizione di un Piano formativo individuale, sviluppato in considerazione sia delle competenze di ciascun allievo sia delle attività con cui dovrà confrontarsi presso uno dei dipartimenti ospitanti. La successiva fase di tirocinio avrà la durata di 12 mesi e a ogni tirocinante sarà corrisposta una indennità mensile per un massimo di 1.603 euro lordi. Durante la fase di tirocinio, l’università beneficiaria metterà a disposizione un tutor per ogni allievo che collaborerà con l’istituzione ospitante, assicurando in questo modo i raccordi necessari. Al termine del periodo di tirocinio è poi previsto un ulteriore momento di formazione avanzata per circa 30 ore.

I candidati saranno selezionati direttamente dalle università e dovranno avere un’età non superiore ai 35 anni, essere residenti in Sicilia e dovranno aver conseguito una laurea magistrale o specialistica o di vecchio ordinamento con un voto minimo di 105/110. Ai fini della valutazione, saranno utili i titoli di merito, inclusi quelli post-laurea come il dottorato di ricerca o il master, ed è richiesta la conoscenza della lingua inglese, comprovata dall’avere sostenuto l’esame presso l’ateneo dove si è conseguito il titolo di laurea o dal possesso di una certificazione almeno di livello A2.

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