Sciaranuova festival, teatro in vigna sull’Etna con 4 spettacoli tra il 19 al 27 luglio

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Teatro in vigna, sull’Etna, per la quinta edizione di “Sciaranuova festival”, prodotto da Planeta nella propria tenuta vinicola, con la direzione artistica di Ottavia Casagrande. Per i 4 spettacoli in programma la scrittrice ha scelto drammaturgie contemporanee, temi scottanti.

Si inizia il 19 luglio con “Pedigree” di e con Enrico Castellani, la storia di un giovane e della sua famiglia con due madri, con tutte le difficoltà e le contraddizioni del caso. Un tema scottante, raccontato con un linguaggio senza ipocrisie. Il 20 va in scena “Negri senza memoria” di Alessandro Berti, dove si allude alla corta memoria degli italiani, ai migranti di inizio ‘900, che dal sud d’Italia partirono per gli Stati uniti, alla fatica e al dolore di chi viaggiava con la sola speranza di un lavoro. La migrazione forse non è mai finita, oggi riguarda tutti, quelli che sbarcano a Lampedusa, e quelli che vanno via in aereo.

Si prosegue il 26 con “Zibaldino Africano”, finalista al premio Ubu, che squarcia uno sguardo sul colonialismo mentre la chiusura il 27 luglio è affidata a Emma Dante con “Gli alti e bassi di Biancaneve”, un nuovo modo di leggere la favola, nella consapevolezza che i 7 nani costringono Biancaneve ad abbassare lo sguardo, insegnandole l’umiltà. “Il teatro – dice Ottavia Casagrande – meglio di ogni altro sa raccontare i turbolenti cambiamenti del nostro tempo. Anni di confusione, conformismi e estremismi che il teatro sa annusare e rielaborare con estro”. La Casagrande è erede di una grande tradizione, è nipote di Olga Villi e di Raimondo Lanza di Trabia, il principe dandy che ispirò Domenico Modugno per il suo uomo in frack.

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