Dichiarato inammissibile dal Tar di Catania il ricorso contro il decreto del Ministero dell’Ambiente con cui si istituiva l’Area marina protetta di Capo Milazzo.

E’ stato bocciato dal Tar di Catania il ricorso che puntava ad ottenere una riperimetrazione dell’area secondo le richieste dei pescatori del borgo milazzese.
Il prossimo passo è ora il sì da parte del Ministero dell’Ambiente sullo statuto del consorzio gestore che il consiglio comunale ha approvato qualche giorno fa, dopo una serie di aggiustamenti. Secondariamente, saranno nominati i componenti e la riserva diventerà finalmente operativa.
“L’ Area Marina Protetta non si tocca!” afferma la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Barbara Floridia, esprimendo soddisfazione per la notizia odierna. “Il Decreto Ministeriale del Novembre 2018 con il quale è stato approvato il regolamento di disciplina delle attività consentite nell’area marina protetta di ‘Capo Milazzo’, secondo la sentenza del TAR di Catania, non si sospende né annulla! Provo profondo piacere e soddisfazione perché l’Area Marina Protetta vogliamo sia un primo passo reale verso un cambio di rotta per tutto il territorio“.
Al plauso della senatrice Floridia si uniscono gli altri esponenti del M5S Francesco D’Uva, Alessio Villarosa, Antonella Papiro e Grazia d’Angelo insieme ai colleghi regionali Valentina Zafarana e Antonio De Luca i quali manifestano grande contentezza per questa sentenza “perché crediamo che l’Area Marina Protetta sia un bene prezioso che possa rilanciare non soltanto il benessere territoriale ma probabilmente in futuro anche la valorizzazione turistica del territorio“.
Una decisione accolta con favore anche dalle Associazioni e i comitati territoriali ambientalisti di Milazzo e della Valle del Mela, i quali affermano che ora “è arrivato il momento di schiacciare l’acceleratore e concludere con estrema urgenza l’iter di costituzione del comitato di gestione” e rivolgono un “ringraziamento ai consiglieri comunali di Milazzo che hanno votato le delibere di approvazione dello statuto nonostante gli attacchi di alcuni componenti del civico consesso e alla Capitaneria di Porto di Milazzo per l’intesa attività che sta portando avanti a tutela del nostro patrimonio naturalistico“.



