Spettacolo

É finita l’era dei Cinepanettoni?

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Per il cinema italiano quello del 2019 potrebbe essere il Natale che sancisce la fine di un’era, quella del cinepanettone, il genere comico-demenziale che per decenni ha sbancato ai botteghini delle sale cinematografiche italiane

L’aria della svolta si respirava già da qualche anno. Dopo la crisi del sodalizio Boldi-De Sica si è andato registrando negli anni un progressivo calo di produzioni del genere. Adesso i fatti sembrano confermarlo: l’era del cinepanettone è finita. Almeno così sembra. A dirlo sono i numeri.

Il primo Natale, la commedia sulla nascita di Gesù di Salvo Ficarra e Valentino Picone, registi e protagonisti, è balzata in vetta alla classifica degli incassi nelle sale cinematografiche italiane già nella prima settimana di proiezione. E, proprio in questi giorni, sono in uscita altri due film italiani: Pinocchio di Matteo Garrone a La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek. Il 1 gennaio poi l’attesissimo Tolo Tolo di Checco Zalone. Nessuna traccia di cinepanettoni. Solo Massimo Boldi sembra resistere con il suo Natale da chef. Film che però è stato trasmesso solo in Tv, la sera del 20 dicembre, senza passare dal botteghino delle sale cinematografiche. Come mai il cinepanettone non funziona più? Il pubblico è cambiato o sta cambiando il cinema italiano? Forse entrambe le cose. Di certo c’è che quando al pubblico viene offerta la possibilità di scegliere prodotti di qualità, il pubblico apprezza sempre. Succede con i programmi televisivi (basti pensare al successo ottenuto la scorsa stagione dai programmi televisivi di Alberto Angela al sabato sera) e sta succedendo anche al cinema.

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