“Dipingere vuol dire bilanciare tutto per trovare un’armonia e una soluzione”. Fernando Botero, all’età di 87 anni, è probabilmente l’artista vivente più celebrato al mondo
Adesso il pittore e scultore colombiano si racconta nel documentario ‘Botero-Ricerca senza fine’, diretto dal canadese Don Millar e prodotto dalla figlia Lina.
Il film, nelle sale italiane dal 20 gennaio al 22 gennaio con Feltrinelli Real Cinema e Wanted Cinema, è stato girato in dieci città tra Cina, Europa, New York e Colombia.
“L’idea di girare un documentario su mio padre – spiega Lina Botero in un’intervista rilasciata a Iodonna – è venuta a Don quando si trovava con noi in Cina per seguire la mostra che si è articolata tra Pechino, Shanghai e Hong Kong, e che è stata vista da più di un miliardo di persone. Lì abbiamo deciso di usare come chiave di lettura della vita e del lavoro di mio padre la famiglia, noi tre figli riuniti attorno a lui. Volevamo che il film che racconta un artista riconoscibile come è Botero, che lavora da 70 anni e ha prodotto una mole incredibile di opere, fosse un documentario intimo. A quel punto sono salita a bordo come produttore esecutivo.“
Il film è arricchito dall’intervento di critici d’arte, curatori, storici e accademici che contribuiscono a rivelare al pubblico la creatività e le convinzioni di una delle personalità più amate dell’ambito artistico contemporaneo.




