Stasera in tv «Mandela – La lunga strada verso la libertà»

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“Ho combattuto contro il dominio bianco e ho combattuto contro il dominio nero. Ho perseguito l’ideale di una società democratica e libera.” Parole che tornano di estrema attualità, quelle di Nelson Mandela. Attivista antiapartheid, primo presidente Nero del Sudafrica e premio Nobel per la Pace, Mandela è stata una delle figure più importanti e nobili della nostra epoca.

Il  film «Mandela – La lunga strada verso la libertà» ne ripercorre la lunga vita partendo dagli inizi come avvocato, a Johannesburg, fino alla presidenza del Sudafrica, nel 1994.

Lunedì 8 giugno, in prima serata, Canale 5 propone l’opera basata sull’autobiografia “Lungo cammino verso la libertà”.

Protagonista assoluto di «Mandela: Long Walk to Freedom» (titolo originale), Idris Elba, con Naomie Harris chiamata a interpretare la moglie Winnie. Acclamato dalla critica, secondo il New York Times «le performance di Elba e Harris hanno dato un contributo essenziale al film, un’opera ambiziosa, vasta, quasi epica». Notevole anche l’apprezzamento per la colonna sonora, dove è presente Ordinary Love degli U2, premiata con un Golden Globe alla migliore canzone originale, firmata Paul Hewson, David Howell Evans, Adam Clayton e Larry Mullen.

La première del film, sostenuta dalla Royal Film Performance, ha visto la partecipazione del Duca e della Duchessa di Cambridge, insieme alle figlie di Mandela, Zindzi e Zenani, e ha avuto luogo a Londra, il 5 dicembre 2013. Incredibilmente, l’annuncio della morte di Mandela è avvenuto proprio durante la proiezione della pellicola: al produttore Anant Singh non rimase che salire sul palco durante i titoli di coda e informare gli intervenuti. In Sudafrica, per rispetto, il giorno successivo, il film venne temporaneamente ritirato dai cinema.

Elemento di spicco nella ribellione e leader dell’African National Congress, Mandela venne imprigionato a Robben Island e condannato all’ergastolo. Solo dopo vent’anni sarà trasferito in un carcere meno severo. Ma la mobilitazione mondiale per la sua liberazione spinge le autorità sudafricane a cercare un’intesa.
Nel 1990, dopo 27 di prigionia, osannato dalla sua gente, Mandela rifiuta la vendetta, premendo per la nascita di un Paese senza conflitti. Sconfitto l’apartheid, la libertà si concretizza nelle prime elezioni democratiche della storia del Sudafrica.

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