16 Aprile: è la Giornata Mondiale della VOCE, prezioso e potente strumento di comunicazione

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La voce è strumento essenziale della nostra comunicazione, sin dai nostri primi giorni di vita. Impariamo a farne buon uso, specialmente in questi giorni in cui la nostra voce può azzerare le distanze fisiche

Se provate a digitare la parola “voce” sulla barra di ricerca Google, troverete, tra le altre, la definizione Treccani:

Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da vari animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono fondamentalmente, soprattutto nell’uomo, l’apparato respiratorio, con funzione di mantice, che ne condiziona l’intensità, la laringe, che ne regola l’ampiezza, la faringe con la cavità orale e le fosse nasali che ne determinano il timbro.

http://www.treccani.it/vocabolario/voce/

Ma cos’è la voce? Vi siete mai soffermati a pensare a quanto sia fondamentale questo strumento?

Una delle protagoniste più amate del medical drama Grey’s Anatomy, Meredith Grey, ribadisce l’importanza della voce, dopo essere guarita dalle ferite di un’aggressione fisica che per qualche tempo l’ha resa sorda, dicendo:

Non lasciare che la paura ti faccia tacere. Tu hai la voce, perciò usala. Parla forte. Alza la mano. Grida le risposte. Fatti sentire. A qualunque costo. Basta che trovi la tua voce e quando l’avrai fatto… riempi il silenzio maledetto.

Grey’s Anatomy 12×09

La voce è il primo segno della vita, quando un bambino nasce. La voce è il primo suono familiare per lui, quando sente la sua mamma parlargli, già da quando è un piccolo esserino nel suo ventre. La voce è strumento essenziale della nostra comunicazione, sin dai nostri primi giorni di vita. La voce è un segno distintivo, che ci identifica. Una voce, anche se lontana, anche se ascoltata attraverso un telefono, ci fa percepire la presenza di una persona. Il tono, poi, trasferisce anche le emozioni, lo stato d’animo di chi parla.

E pensiamo al canto: una delle arti più belle che ci mostra l’essere strumento musicale della voce umana.

Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta.

(Khalil Gibran)

“Ci sono cose in un silenzio che non mi aspettavo mai, vorrei una voce”

“The sound of silence” di Simon & Garfunkel, così come “La Voce del Silenzio”, brano musicale composto da Paolo Limiti, Mogol ed Elio Isola, presentato al Festival di Sanremo 1968 nell’interpretazione di Tony Del Monaco e Dionne Warwick, interpretato poi dalle più belle voci della musica italiana e non solo, sono due esempi di come l’uomo percepisca l’importanza della voce specialmente nel silenzio, poiché esso, in quanto assenza di suoni, può essere in grado di esprimere tanto quanto una voce possa fare e comunque farci desiderare di ascoltarla, quella voce, o di averla, per poterci esprimere.

I flashmob ai tempi del CoronaVirus

Non a caso, in questi giorni drammatici, caotici di questo momento storico che stiamo vivendo è nata l’esigenza di affacciarsi al balcone e cantare, un po’ per condividere qualcosa con il vicinato, per risvegliarsi dal torpore, un po’ per esorcizzare le paure in cui ci ha trascinato il CoronaVirus. Ognuno con uno strumento musicale, talvolta anche solo con qualcosa che generi ‘rumore’, tutti ci siamo cimentati nel canto, perché magicamente ci fa sentire più vicini, azzerando le distanze fisiche, quel suono che possiamo condividere in diretta, grazie al supporto di tutte le tecnologie social che abbiamo a disposizione, è riuscito per qualche istante a farci dimenticare il dramma.

I musicisti, i cantautori, i parolieri, in questo momento storico si stanno affidando ai social per mantenere vivo il contatto con i propri followers e per fare compagnia, con piccoli concerti live, dando appuntamenti in rete. Qualcuno ha messo in musica anche il motto #andràtuttobene. E’ il caso di Elisa e Tommaso Paradiso:

Gli attori, per esempio, prestano la propria voce per leggere o recitare i passi di qualche celebre opera. E’ il caso di Lino Guanciale, che legge, di puntata in puntata, “Il barone rampante”:

O anche di Alessandro Preziosi, che sottolinea l’importanza del rispetto delle regole, paragonando questo momento a un “gigantesco gioco, dove solo rispettando le regole si vince e si vince l’amore per il prossimo“:

Sono solo alcuni esempi per ribadire che alla base di tutto questo c’è la VOCE. Uno strumento fondamentale che ci permette di essere sempre in comunicazione tra di noi, anche quando siamo distanti, soprattutto quando siamo distanti. A volte, anche solo con “un vocale di dieci minuti” come Tommaso Paradiso.

Certamente, sarà ancora più bello quando potremo finalmente cantare per dirci che tutto sarà finito e che tutto va bene davvero, senza dimenticare, però, di cantare più forte anche per chi non c’è più.

Molti asseriscono che dopo questa esperienza non avremo imparato nulla. Per una volta proviamo, invece, a concentrarci su un messaggio positivo. Troviamo il coraggio di far sentire la nostra voce, anche per chi vorrebbe lottare e non può più farlo.

#andràtuttobene

Antonella Trifirò

Giornalista pubblicista, appassionata di lettura e scrittura in tutte le forme. Scrivere per vivere e raccontare.

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