Read Time3 Minute, 0 Second

Ognuno ha il proprio modo di esorcizzare la cattiva sorte e attrarre la fortuna. Un oggetto, un gesto o anche la semplice ritualità, come diceva Eduardo De Filippo, «essere superstiziosi è da stupidi, ma non esserlo porta male»

Ma quali sono i riti scaramantici dei Big della musica che calcheranno il palcoscenico del Festival di Sanremo 2020?
Cosa faranno prima di salire sul palco, quale saranno i riti anti sfortuna, quelli propiziatori, quelle piccole abitudini che quasi tutti gli artisti immancabilmente rispettano prima di esibirsi?

Iniziamo con Levante e i suoi piedi. Prima di salire sul palco se li guarda sempre. “È come se dentro di me ci fosse una vocina che sussurra ‘guarda quanta strada hai fatto‘ ”, svela l’artista siciliana, in gara con Tikibombom.

Il rapper Tarek Iurcich, 30 anni, in arte Rancore, romano di padre croato e madre egiziana, per stare tranquillo alla coperta di Linus preferisce il cappuccio della sua felpa. «Non ne posso fare a meno. È un elemento che mi accompagna sempre», racconta. «Mi dà una sensazione di protezione e mantiene ovattato il mio lato fanciullo».

La madre di Michele Zarrillo gli regalò un cornetto di terracotta comprato a Napoli. «Lo portavo con me, in ogni viaggio mi seguiva. D’un tratto non l’ho più trovato. Ho pensato che avesse esaurito la sua funzione protettiva. Ora vorrei comprarne un altro. Ma mi hanno detto che bisognerebbe riceverlo in regalo. Quindi aspetto…».

Delicata, intensa e sentimentale, Tosca arriva sul palco carica di suoi amuleti: un bracciale con la medaglietta di San Benedetto e con un cornetto dorato e uno con un ciondolo di smalto colorato che raffigura la faccina dell’artista messicana Frida Kahlo. «Non me ne separo mai, sono i miei portafortuna», racconta.

In ultimo, le scaramanzie di Riccardo Marcuzzo, in arte Riki: “Sto mezz’ora da solo prima di ogni esibizione, riscaldo la voce con i vocalizzi e libero la mente. E poi vesto intimo extralarge, mi piace stare comodo”.

Al di là delle loro scaramanzie e dei loro riti, tutti i cantanti hanno sicuramente una cosa in comune: prendersi cura della voce.

A causa di sforzi eccessivi, prove canore impegnative, stress o ansia da prestazione, il rischio di compromettere le performance vocali è sempre in agguato e così pure infiammazioni e raucedine.

Per preservare la voce e salvaguardare le corde vocali si rivela fondamentale dormire bene, in ambienti umidificati e areati.
Inoltre, è importante curare l’alimentazione evitando latticini, cibi speziati, fritti, salumi, tè e caffè e tutti quei cibi che favoriscono il reflusso, e bere almeno due litri di acqua al giorno per mantenere l’organismo ben idratato.
Per rendere più elastiche le corde vocali occorre curare la respirazione facendo attenzione a inspirare con il naso ed espirare con la bocca.

Uno dei migliori rimedi naturali per curare la voce e i disturbi di gola e vie aeree è l’Erisimo, Sisymbrium officinale, o “Erba del cantore”.
Quest’erba, il cui nome deriva dal greco antico e significa “io salvo il canto”, veniva utilizzata fin dall’antichità classica come rimedio per i disturbi delle vie respiratorie e afonie.

Grazie alle proprietà antinfiammatorie, antirritative, antispastiche ed espettoranti delle parti aeree, il Sisymbrium officinale è utile per risolvere diverse patologie delle vie respiratorie, quali: laringite, faringite, tosse, raucedine, afonia e asma.

Modalità d’uso
INFUSO: 1 cucchiaio raso parti aeree di erisimo, 1 tazza d’acqua.
Versare l’erisimo nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo addolcito con del miele, in caso di mal di gola, tosse e raucedine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *