La Messina di Nadia Terranova su Repubblica: “amara terra nostra”

Read Time2 Minute, 1 Second

Su La Repubblica del 28 luglio 2020, l’autrice messinese Nadia Terranova ha firmato un articolo contraddistinto da una grande delicatezza e occhio critico che inevitabilmente suscita un’amara riflessione in tutti noi

Nadia Terranova

La Terranova ci propone un viaggio nella gastronomia, nella pittura e nella letteratura in riva allo Stretto, attardandosi a fare quasi vibrare nelle sue parole le note dell’Ave Maria di Schubert, che risuona immancabilmente a mezzogiorno di ogni giorno dal campanile del Duomo, con il suo orologio astronomico che è il più grande e complesso al mondo, e “parente” di quello praghese.

Eppure, tra le eccellenze, bellezze e prelibatezze di Messina, fanno capolino l’immobilismo economico e sociale, la stagnazione della cultura che proviene dalla società civile e un lato oscuro che dimostra eredità scomode del passato e problemi irrisolti che si trascinano nel tempo senza una soluzione definitiva.

E questo è maggiormente evidente se si considerano i numerosi problemi relativi alla riapertura del Museo Regionale di Messina, che aveva quasi forzato l’intervento del comitato spontaneo Apriti Museo!, che si è impegnato a restituire, con le sue pressioni, uno scrigno di bellezza e cultura alla collettività; o se si osserva la presenza ingente di baracche mutuate dal post-terremoto del 1908; se si scansionasse la città a livello economico, lo sviluppo cittadino sarebbe visto come relegato al palo, con una percentuale irrisoria di iniziativa privata a favore dell’impiego nel settore pubblico che, al netto di scuse, giustificazioni e opinioni, non è il comparto giusto in cui trovare il volano della crescita e dell’occupazione che possa sollevare Messina dalle sue tragiche sorti.

Il Duomo di Messina

E allora, a cosa vale questa bellezza, rivestita di stracci, stinta dalla mancanza di lungimiranza, dalla disorganizzazione, dalla divisione sociale – tara dei nostri tempi – che non fa sorgere una voce forte e unita per farsi promotrice della soluzione di specifici problemi? A cosa serve una Bellezza e la ricchezza culturale che non viene valorizzata adeguatamente, che viene osannata solo in discorsi politici che rimangono tali, parole per imbellettare frasi, ma senza quella visione strategica per concretizzare i propositi che vengono rivangati, quasi come convenisse non risolvere nulla, per riproporre sempre i soliti problemi e non sforzarsi di risolverli, se non con comode promesse vuote?

Fino ad allora, Messina, così come qualsiasi contesto simile, senza idee e progettualità attente, rimarrà sempre ancorata a una grama nomea: a Missina non c’è nenti.

Antonino Mangano

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Next Post

Sicilia, reddito di cittadinanza: pronto l'elenco per i progetti utili alla collettività

Mer Lug 29 , 2020
«La Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Lavoro, attraverso i Centri per l’impiego e con il supporto dei navigator, ha predisposto gli elenchi dei beneficiari del reddito di cittadinanza da avviare ai Puc, i progetti utili alla collettività previsti dalla legge n.26/2019».