“Il delitto Mattarella”, dal 2 luglio al cinema l’ultimo film di Aurelio Grimaldi

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Il 2 luglio arriva nelle sale cinematografiche “Il delitto Mattarella”, il film distribuito da Cine1 Italia, per la regia di Aurelio Grimaldi, co-prodotto da Cine 1 Italia e  Arancia Cinema e in qualità d’investitore esterno dalla società Edilizia Acrobatica SpA, con il supporto della Sicilia Film Commission e Sensi Contemporanei.

Fanno parte del cast, tra gli altri, David Coco, Leo Gullotta, Donatella Finocchiaro, Guia Jelo, Antonio Alveario, Claudio Castrogiovanni, Nicasio Catanese,  Vincenzo Crivello.

La produzione del film spiega che si tratta di “un vero e proprio tributo alla memoria di Piersanti Mattarella da parte degli attori siciliani coinvolti nel progetto che si avvale, a sua volta, di una troupe interamente siciliana. Aurelio Grimaldi da anni raccoglie materiali sul caso-Mattarella” .

Dopo l’elezione del fratello Sergio al Quirinale, il regista ha scritto una sceneggiatura densa di fatti e documenti, con l’intento di combattere l’oblio in cui è caduta la vicenda. Tra i personaggi le prime due cariche dello Stato, Sergio Mattarella e l’allora Presidente del Senato Pietro Grasso, che quel 6 gennaio 1980 era un giovane PM di turno e quindi titolare di inizio indagini sull’omicidio.

“Piersanti Mattarella è una figura ingiustamente dimenticata. A Roma e Milano non esiste nemmeno una via a lui dedicata. La discrezione della impeccabile famiglia e del fratello Presidente della Repubblica sono senza pari”. 

Aurelio Grimaldi

La storia

Il 6 gennaio 1980, a Palermo in Via della Libertà, appena entrato in auto insieme alla moglie, due figli e la suocera per andare a messa, un killer si avvicinò al suo finestrino e  uccise Piersanti Mattarella a colpi di pistola. Nel luogo dove è avvenuto l’omicidio, in Via della Libertà tra il numero civico 135 e il 137, è stata posta una targa in suo ricordo. Inizialmente l’infame atto fu considerato un attentato terroristico, poiché subito dopo il delitto arrivarono rivendicazioni da parte di un sedicente gruppo neo-fascista. Pur nel disorientamento del momento, il delitto apparve però anomalo per le sue modalità, portando il giorno stesso lo scrittore Leonardo Sciascia ad alludere a “confortevoli ipotesi” che avrebbero potuto ricondurre l’omicidio alla mafia siciliana.

Aurelio Grimaldi

Regista, sceneggiatore, scrittore e insegnante elementare, Aurelio Grimaldi ha esordito come scrittore con “Mery per sempre” che nel 1988 è stato portato sullo schermo da Marco Risi. Film divenuto leggendario al quale nel 1990 è seguito “Ragazzi fuori” (1990) sempre diretto da Risi. Nel 1992 scrive la sceneggiatura di “Uomo di rispetto” di Damiano Damiani, nel 1995 “Fermo posta Tinto Brass”. Parallelamente inizia l’attività di regista con “La discesa di Aclà a Floristella” del 1992, presentato al Festival del Cinema di Venezia, “La ribelle” del 1993 interpretato da Penelope Cruz e presentato al Festival di Locarno, “Le Buttane” (1994, tratto dal suo libro omonimo) presentato al Festival di Cannes e vincitore del premio della critica al Festival del cinema di Rotterdam. Prima de “Il delitto Mattarella” ha girato “La divina Dolzedia“, con l’attrice Guia Jelo e interamente girato a Catania. Il film è stato presentato al Festival di Taormina del 2017 e al Festival di São Paulo do Brazil.

S.C.

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