Tutti i vincitori della 78° Mostra del Cinema di Venezia

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Si è conclusa ieri 11 settembre la 78° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Dopo dieci giorni di proiezioni la giuria presieduta da Bong Joon Ho e formata da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao, dopo aver visionato le 21 pellicole in competizione, ha deciso di assegnare i seguenti premi.

Il Leone d’oro per il miglior film è andato a L’èvènement di Audrey Diwan (Francia). Il film è ispirato al libro della scrittrice francese Annie Ernaux L’evento, e racconta la storia di una giovane brillante universitaria (Anamaria Vartolomei) che nella Francia di inizio anni ’60 quando l’aborto era ancora illegale, è determinata a non proseguire la gravidanza per seguire la sua strada pur sapendo di rischiare la prigione, la vergogna del suo ambiente e la sua stessa vita.

Il Leone d’argento ‒ Gran Premio della giuria al film È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Un inedito ritratto autobiografico che parla di un giovane che sogna di percorrere una strada alternativa e delle piccole gioie quotidiane, dalle partite del Napoli di Maradona che guarda alla tv alle riprese di un film girato nel cuore della Galleria Umberto, che compongono i ricordi di un’infanzia beata, ma funestata da un’ombra inattesa.

E proprio a Filippo Scotti, attore protagonista del film di Sorrentino, è andato il Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente.

Un altro premio per l’Italia arriva con con Il Buco di Michelangelo Frammartino che si è aggiudicato il Premio speciale della Giuria. Il film di Frammartino racconta la straordinaria impresa dei giovani membri del Gruppo Speleologico Piemontese che nell’agosto del 1961 scoprirono nel Pollino, in Calabria, la seconda grotta più profonda del mondo, l’Abisso di Bifurto.

Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato a Jane Campion, per il film ‘The Power of the Dog’. Maggie Gyllenhaal si è aggiudicato invece il premio alla migliore sceneggiatura (tratta dal romanzo ‘La figlia oscura’ di Elena Ferrante) del film ‘The Lost Daughter’ diretto dalla stessa Gyllenhaal. 

La Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile è stata assegnata a Penélope Cruz, interprete di Madres paralelas di Pedro Almodòvar , quella per la miglior interpretazione maschile a John Arcilla, per On the job: the missing 8 di Erik Matti. 

Per quanto riguarda la sezione Orizzonti, la giuria, presieduta da Jasmila Žbanić, era composta da Mona Fastvold, Shahram Mokri, Josh Siegel e Nadia Terranova, dopo aver visonato i 19 lungometraggi e i 12 cortometraggi in lizza , ha assegnato i seguenti premi

– PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a PILIGRIMAI (PILGRIMS) di Laurynas Bareiša (Lituania)
– PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a Éric Gravel per il film À PLEIN TEMPS (Francia)
– PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a EL GRAN MOVIMIENTO di Kiro Russo (Bolivia, Francia, Qatar, Svizzera) – PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a Laure Calamy nel film À PLEIN TEMPS di Éric Gravel
– PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a Piseth Chhun nel film BODENG SAR (WHITE BUILDING) di Kavich Neang (Cambogia, Francia, Cina, Qatar)
– PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a Peter Kerekes, Ivan Ostrochovskì per il film CENZORKA (107 MOTHERS) di Peter Kerekes (Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Ucraina) PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a LOS HUESOS di Cristóbal Léon, Joaquín Cociña (Cile)


VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2021 a THE FALL OF THE IBIS KING di Josh O’Caoimh, Mikai Geronimo (Irlanda)


La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta Uberto Pasolini e composta da Martin Schweighofer e Amalia Ulman assegna il
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a IMACULAT di Monica Stan, George Chiper-Lillemark (Romania)

VENICE VR EXPANDED
La Giuria presieduta da Michelle Kranot e composta da Maria Grazia Mattei e Jonathan Yeo dopo aver visionato i 23 progetti in concorso, assegna
Il GRAN PREMIO DELLA GIURIA PER LA MIGLIORE OPERA VR a GOLIATH: PLAYING WITH REALITY di Barry Gene Murphy, May Abdalla (Regno Unito, Francia)
il PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR a LE BAL DE PARIS DE BLANCA LI di Blanca Li (Francia, Germania, Lussemburgo) il PREMIO MIGLIORE STORIA VR a END OF NIGHT di David Adler (Danimarca, Francia)

ORIZZONTI EXTRA
PREMIO DEGLI SPETTATORI – ARMANI BEAUTY a SOKEA MIES, JOKA EI HALUNNUT NÄHDÄ TITANICIA (THE BLIND MAN WHO DID NOT WANT TO SEE TITANIC) di Teemu Nikki (Finlandia).

S.C.

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