Per la prima volta nella storia di I Love GAI, la giuria del concorso ideato da SIAE in collaborazione con Lightbox ha eletto due vincitori ex aequo.
Sono i cortometraggi “La strada vecchia” di Damiano Giacomelli e “Le case che eravamo” di Arianna Lodeserto a vincere ex aequo la quarta edizione del concorso I Love GAI – Giovani Autori Italiani.

Formato in comunicazione multimediale e scrittura cinematografica, Damiano Giacomelli indaga dal 2010 con la sua produzione filmica comunità dell’entroterra appenninico. Classe ’83, dopo gli studi universitari in comunicazione e un master in scrittura cinematografica, Giacomelli ha iniziato a lavorare come filmmaker indipendente, con inchieste televisive a tema sociale per Rai News 24 e Current TV. Nel 2010 ha fondato a Tolentino, sua città natale, il centro di formazione e produzione cinematografica Officine Mattòli.
Con “La strada vecchia” Damiano Giacomelli racconta la storia di Nicola. Come suo padre e suo nonno prima di lui, lavora in una piazzola lungo una strada di montagna vendendo patate, finché un incontro inaspettato cambia la sua vita. La giuria di I Love GAI lo ha premiato con questa motivazione: “Per l’ironia, la genuinità, l’imprevedibilità di alcune scelte di scrittura, l’utilizzo consapevole del formato cortometraggio”
Arianna Lodeserto invece svolge ricerche in archeologia dei media, teoria delle immagini e sociologia urbana presso il Laboratoire International de Recherches en Arts di Parigi III (Sorbonne Nouvelle), l’ENSA Malaquais e Parigi IV e studia cinema documentario all’ENS Louis-Lumière di Saint Denis.
Con “Le case che eravamo”, documentario in bianco e nero prodotto nel 2018, ricostruisce attraverso immagini e filmati d’archivio le trasformazioni della periferia romana tra il 1948 e il 2014. La giuria di I Love GAI ha assegnato il premio al suo corto con questa motivazione: “Per aver centrato un tema di grande attualità attraverso l’utilizzo del repertorio, per il grande sforzo di ricerca e di montaggio e la coerenza tra formato e contenuto” .
La giuria era composta dal direttore della fotografia Luca Bigazzi che, con ben sette statuette, detiene il record di vittorie del David di Donatello come miglior direttore della fotografia; dalla regista, sceneggiatrice e artista visiva Irene Dionisio, la cui produzione artistica include video-installazioni e documentari e il cui primo lungometraggio “Le ultime cose” ha ricevuto molteplici riconoscimenti; e dall’attrice Caterina Guzzanti, conosciuta al grande pubblico per alcune indimenticabili interpretazioni cinematografiche.
I Love GAI mantiene fede alla sua mission di scoprire e promuovere i giovani talenti del nostro paese, per creare una rete virtuosa tra creatività, produzione e industria cinematografica favorendo il contatto degli autori con i produttori e il pubblico.



