“Queen: Days of Our Lives”: il documentario su uno dei gruppi musicali più amati del XX secolo

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Attraverso immagini d’archivio, interviste e filmati rari, si ripercorrono le vite di quattro uomini che hanno profondamente influenzato la musica pop del XX secolo e oltre.

Il successo e i trionfi, ma anche gli ostacoli, le discussioni, e le tragedie. Brian May e Roger Taylor, con giornalisti e discografici, raccontano una band leggendaria nel documentario in due parti “Queen: Days of Our Lives”, che Rai Cultura propone martedì 28 luglio alle 23.00 su Rai5 (canale 23).

La prima parte racconta gli esordi negli anni ’70: la popolarità di Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon è oggi indiscussa, ma agli inizi non tutto è stato facile, soprattutto perché la loro proposta musicale, che mescolava pop, rock e opera, suonava insolita alle orecchie di chi lavorava nello showbiz. Poi, con l’Lp “A Night At The Opera”, che include “Bohemian Rhapsody”, un brano lungo e dal sound assolutamente nuovo per l’epoca, la band vince ogni diffidenza di pubblico e addetti ai lavori. E conquista il mondo.

Nella seconda parte, obiettivo sugli anni ’80, quando la popolarità dei Queen è massima, Freddie è un’icona, le performance live sono successi epocali. Attraverso interviste e filmati rari, tra i quali le ultime apparizioni di Mercury, Roger Taylor e Brian May ripercorrono i più grandi trionfi e le peggiori tragedie del gruppo. Negli anni la band ha imparato che, se raggiungere la vetta del successo è difficile, restarci lo è ancora di più. Incomprensioni, divergenze e tensioni all’interno del gruppo rischiano di distruggere tutto. Poi, l’esibizione di Freddie al Live Aid e i record del “Magic” tour nel 1986: i Queen conquistano finalmente e per sempre un posto speciale tra i migliori. Il mondo è ai loro piedi quando la tragedia della malattia di Freddie colpisce all’improvviso.

Rai.it

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