Addio a Franca Valeri che amava il teatro più di ogni altra cosa

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“Era la donna perfetta: attrice, soprattutto autrice, una donna molto attenta agli altri, con una grande passione per la musica, per gli animali”: la ricorda così Daria Bignardi

“Moriva Carlo Magno, moriva Ermengarda… Sono secoli che la gente muore. Lui, il teatro, non muore mai. Il teatro è anche più forte dell’amore, nella tua vita prenderà un posto più importante di qualsiasi uomo. Forse anche di un figlio”.

Franca Valeri Intervista

Franca Valeri è morta serenamente, alle 7.40 di domenica 9 agosto. Attrice unica, e probabilmente ineguagliabile. Aveva compiuto cento anni lo scorso 31 luglio e l’Accademia del cinema italiano le aveva dedicato un David alla carriera in occasione della 65° edizione.

In cinema e in teatro, ha lavorato con tutti i grandi del ‘900: VIsconti, De Sica, Sordi, Monicelli, Sofia Loren, Eduardo, Patroni Griffi, Peppino e Titina de Filippo, Totò, Dino Risi, solo per fare alcuni nomi.

“Per motivi razziali fummo costretti con la famiglia a riparare in Svizzera, e mentre poi infuriava la guerra io non ho fatto altro che assorbire libri e libri di autori in special modo francesi. Mi sono imbattuta in opere che trasmettevano forza d’animo, una vera coscienza d’essere viva.”

La signorina snob che riusciva ad essere simpatica, che ci faceva ridere con intelligenza. Alma Franca Maria Norsa (il nome d’arte Valeri  fu scelto negli anni ’50, dopo aver letto un libro dello scrittore francese Paul Valery) ha dedicato la sua intera vita al palcoscenico, riuscendo a distinguersi sempre per l’ originalità dei suoi personaggi : La signorina Snob, Cesira la manicure La sora Cecioni. Il suo lavoro ha ispirato negli anni numerose attrici. Tra tutte Simona Marchesini, che così la ricorda:  “Fra me e lei c’era una tenerezza particolare, con lei abbiamo fatto una bellissima serata 4 anni fa al ‘Globe’, ‘Cieli di Roma’: quando entrò sul palco tutti si alzarono ad applaudirla. In quell’occasione, da milanese, disse quanto amava Roma – conclude la Marchesini – so già che ci mancherà tantissimo”.  

“Era la donna perfetta: attrice, soprattutto autrice, una donna molto attenta agli altri, con una grande passione per la musica, per gli animali”: così invece Daria Bignardi ricorda con l’Adnkronos l’attrice. “Non era solo divertente” racconta la Bignardi “aveva uno sguardo attento: era un’antifascista convinta”. “Diceva che i ‘fascistelli’ di oggi non le facevano paura, perché aveva visto quelli veri”.

La camera ardente il 10 agosto al teatro Argentina di Roma, dalle 17 alle 21. I funerali si svolgeranno in forma privata.

S.C.

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