2 mln di spettatori per “Il Divin Codino”

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Con 2.033.000 spettatori pari all’11.5% di share, il biopic “Il Divin Codino” su Roberto Baggio andato in onda ieri 18 ottobre su Canale 5 è stato il secondo programma televisivo più visto della serata, dopo la fiction francese “Morgane – Detective Geniale 2” andata in onda su Rai Uno.

“Il Divin Codino”, diretto da Letizia Lamartire, mette a nudo gioie, sacrifici, crisi e rinascite di un campione amato in tutto il mondo. Dal sogno che lo accompagna sin da bambino di vincere il Mondiale con la maglia azzurra, all’esperienza con il Brescia, passando dalla scoperta della fede buddista ai tanti infortuni che lo hanno spesso tenuto lontano dai campi di gioco.

Nel cast, Andrea Arcangeli è Roberto Baggio, Valentina Bellè la fidanzata e poi moglie Andreina, Andrea Pennacchi il papà del calciatore Florindo Baggio. Soggetto e sceneggiatura sono firmati da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo.

«Il Divin Codino» racconta la vita di Baggio da quando è una promessa 17enne del calcio nelle fila del Lanerossi Vicenza, fino alla speranza di giocare un ultimo Mondiale, quello del 2022, con la nazionale di Giovanni Trapattoni, che non si realizzerà.
In mezzo, il Pallone d’oro del 1993, il periodo da disoccupato, la proposta rifiutata di andare a giocare in Giappone e il ritorno al Brescia, nel 2000, con Carlo Mazzone, che gli costruisce intorno la squadra e lo riporta agli apici.

Nei molti flashback che riportano all’infanzia di Baggio spicca quello dell’estate 1970: in tv va in onda la finale dei Mondiali di calcio del Messico, la partita della sconfitta dell’Italia 4 a 1 contro il Brasile. Roberto ha tre anni e già sogna di fare il calciatore. Un giorno, il padre, dopo il primo di una lunga serie di infortuni al ginocchio, per motivarlo gli ricorda la promessa: “Quella sera mi hai detto: papà te lo vinco io il Mondiale contro il Brasile”.

L’obbiettivo è raccontare “L’uomo dietro il campione”, come recita la canzone di Diodato che ha fatto da colonna sonora al film.

LA REGISTA

Letizia Lamartire , classe 1987, laureata al Conservatorio dopo aver concluso gli studi di musica e recitazione all’Accademia dello Spettacolo UNIKA di Bari, viene ammessa al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Piccole italiane, il suo cortometraggio di diploma, è stato nella cinquina dei corti finalisti ai Nastri d’Argento 2018 e selezionato e premiato da numerosi Festival tra cui Edera Film Festival, Sudan Independent Film Festival, Pentedattilo Film Festival e Corto di Sera.

S.C.

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