L’UE e la Conferenza sul futuro dell’Europa

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Il 10 marzo, nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles, si è tenuta una cerimonia presieduta dal Presidente del Parlamento UE David Sassoli, dal Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e dal Primo ministro portoghese – attuale Presidente del Consiglio dell’UE – António Costa. In questa occasione i tre hanno sottoscritto la dichiarazione comune sulla conferenza sul futuro dell’Europa.

Secondo il Dossier numero 47 dell’11 marzo 2021 della Camera dei Deputati, l’idea dell’istituzione di una simile conferenza era stata avanzata nel marzo 2019 dal Presidente francese Emmanuel Macron, nel suo contributo “Per un Rinascimento Europeo”, per poi essere accolta dalla Presidente della Commissione Europea, nel luglio 2019, programmando la nascita di questa esperienza proprio al 2020, poi posticipata al 2021 a causa della pandemia da COVID-19.

Da sinistra: António Costa, David Sassoli, Ursula von der Leyen

I CONTENUTI

Al centro della dichiarazione vi è l’interesse per una maggiore partecipazione dei cittadini europei, sensibilizzando alla condivisione di idee per contribuire al futuro dell’Europa.

Le parole della Presidente von der Leyen sono eloquenti in tal senso: «Oggi vogliamo invitare tutti gli europei a esprimersi. Per spiegare in quale Europa vogliono vivere, per plasmarla e per unire le forze e aiutarci a costruirla. Le aspettative dei cittadini sono chiare: vogliono dire la loro sul futuro dell’Europa, sulle questioni che incidono sulla loro vita. La nostra promessa di oggi è altrettanto chiara: noi li ascolteremo. E poi agiremo»

Il Presidente Sassoli ha dichiarato inoltre che «La giornata di oggi segna un nuovo inizio per l’Unione europea e per tutti i suoi cittadini. Con la conferenza sul futuro dell’Europa tutti i cittadini europei e la nostra società civile avranno l’occasione unica di plasmare il futuro dell’Europa, un progetto comune per una democrazia europea funzionante. Chiediamo a tutti voi di farvi avanti per partecipare, con le vostre opinioni, alla costruzione dell’Europa di domani, la VOSTRA Europa»

I temi centrali della dichiarazione comune riguardano la salute, i cambiamenti climatici, l’equità sociale, la trasformazione digitale, la gestione dei flussi migratori, la partecipazione e l’inclusione dei cittadini alla vita dell’Unione Europea, il ruolo dell’UE nel mondo e il rafforzamento dei processi democratici che governano l’UE.

GLI SVILUPPI

I prossimi step della conferenza riguarderanno la sua costituzione, a cui parteciperanno le tre istituzioni coinvolte con i loro Presidenti, accompagnati da un comitato esecutivo con una distribuzione equa della rappresentanza delle tre istituzioni (9 membri, 3 per ogni istituzione europea), con i Parlamenti nazionali come osservatori.

Il compito del comitato esecutivo, oltre a quello di supervisionare e preparare le riunioni plenarie e i contributi dei cittadini.

Per quanto attiene alle proposte dei cittadini, questi saranno condivisi con stakeholders, altri cittadini, parlamenti nazionali e regionali – così come sollecitato dalla COSAC, la Conferenza degli Organi Specializzati negli affari europei del Parlamento UE -, il Comitato delle Regioni (CoR), il Comitato Economico e Sociale (EESC), il mondo accademico, in modo tale da ottenere il massimo coinvolgimento da parte dell’intera società europea.

La presentazione delle istanze dei cittadini avverrà attraverso una piattaforma virtuale, con la possibilità di organizzare incontri anche fisici.

Antonino Mangano

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