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Maggio dei Libri a Torregrotta: al centro del dibattito “I superconnessi” di Domenico Barrilà

Proseguono gli appuntamenti letterari in occasione del Maggio dei Libri a Torregrotta. Dopo il successo del Baratto del libro, domenica 12 maggio, oggi e domani sarà la volta di Domenico Barrilà. Lo scrittore e psicoterapeuta presenta la sua opera “I superconnessi”. Nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, alle 16.00, Barrilà incontra i docenti e i genitori dell’Istituto Comprensivo di Torregrotta per discutere sul tema “Come la tecnologia influenza le menti dei nostri ragazzi e il nostro rapporto con loro“. Domani, 16 maggio, alle 10.00, lo scrittore incontrerà i ragazzi della terza media dell’I. C. di Torregrotta nell’aula consiliare del comune.

La terza edizione della Festa del libro a Torregrotta nasce dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio: il Circolo Letterario Il Libro del Venerdì e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torregrotta, la Libreria Capitolo 18 di Patti, che condividono i principi del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Lo sguardo di Domenico Barrilà, da sempre attentissimo all’influenza dei fenomeni sociali sulla psiche, si posa sui nostri “figli digitali”, persi negli schermi dei loro cellulari e apparentemente vivi solo attraverso di essi. Vi scopre una generazione fragile, che oggi più che mai ha bisogno di adulti solidi, che non confondano l’“informazione” con l’“educazione”. Si tratta di ragazzi che nella Rete e nell’ansia di voler essere costantemente “connessi” trasferiscono – magari distorcendolo – il bisogno di “legami” che è proprio dell’uomo da sempre.
Barrilà guarda in faccia la rivoluzione digitale e gli effetti da essa prodotti nel delicato recinto che ospita educatori, genitori, bambini e ragazzi, portandoci a ragionare senza isterie e a misurarci con i riflessi dei cambiamenti, positivi e negativi, generati da vecchie e nuove realtà. […]

Finita l’”ubriacatura” tecnologica, responsabile di una confusione pedagogica senza precedenti, smaltita in parte la paura che ha paralizzato un’intera generazione di educatori, è necessario che genitori e adulti in generale si riapproprino della titolarità del compito educativo. Un compito che, spesso sentendosi scoraggiati e inadeguati, hanno finito per rifiutare, spalancando le porte al presunto “nemico”: la tecnologia.

Come il digitale e le reti social hanno condizionato le menti dei nostri figli?
Come possiamo riprendere in mano le redini dell’educazione e tornare a crescerli senza false paure?
Come possiamo affrontare e vincere la sfida pedagogica che ci è stata lanciata dall’universo digitale, riportando il pendolo dalla parte dei nostri figli?

Feltrinelli

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