“Impatto della Pesca illegale sui Cetacei”, se ne parla a Milazzo

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Nella mattinata del 30 settembre incontro con i ragazzi delle scuole presso l’ITET Leonardo Da Vinci ed alle 18.00 conferenza aperta alla cittadinanza presso il MuMa – Museo del Mare (all’interno del Castello di Milazzo)

Giovedì 30/09/2021 alle ore 18:00 al MuMa Museo del Mare Milazzo (Castello di Milazzo) conferenza
“Impatto della Pesca Illegale sui Cetacei”.

Programma:

Saluti istituzionali: Carmelo Isgrò (Direttore MuMa Museo del Mare Milazzo, Andrea Morello (Presidente
Sea sheperd), Pippo Midili (Sindaco del Comune di Milazzo), Giovanni Mangano (Presidente AMP), CF
Massimiliano Mezzani (Comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo), Capitano Carmelo Di Franco
(Comandante Sez. Operativa navale della Guardia di Finanza Milazzo).
Introduzione progetto: Roberta Pietrasanta (Comandante Conrad, Sea sheperd)
Tecnologia marina: Alessandro Bocconcelli (Ricercatore senior, WHOI)
Ecologia dei cetacei: Anna Borroni (Studente dottorato, cima)
Bioacustica dei cetacei: Francesco caruso (Ricercatore, szn)
Suoni del mare: Ignazio Parisi (Presidente, eConscience)

Nella mattinata dello stesso giorno (alle ore 10:00) gli stessi interverranno nell’incontro con i ragazzi delle
scuole sul tema “Impatto della Pesca Illegale sui Cetacei” presso l’ITET Leonardo Da Vinci Milazzo, incontro
aperto dal Preside Stefania Scolaro.

L’evento nasce in collaborazione tra MuMa Museo del Mare Milazzo, Sea Shepherd Italia, Comune di
Milazzo, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Woods Hole Oceanographic Institution (USA), CIMA Research
Foundation, eConscience – Art of Soundscape, Area Marina Protetta Capo Milazzo.

I cetacei sono specie vulnerabili e a rischio di estinzione in Mediterraneo. Tra le principali minacce, le
intense attività di pesca commerciale e illegale che utilizzano reti derivanti (per es. spadare) e dispositivi di
aggregazione di superficie (per es. FAD) rappresentano un rischio per questi mammiferi marini. Negli ultimi
anni, un numero crescente di capodogli è stato avvistato impigliato in reti e attrezzi da pesca nel Tirreno
Meridionale.

Legalità e illegalità della pesca si traducono anche in enormi quantità di spazzatura: resti di reti, palamiti,
filaccioni, boette, cassette di polistirolo. Questo materiale scartato o perso dai pescatori costituisce un serio
problema di “ghost fishing” a causa del quale non solo i mammiferi, ma pesci, uccelli, tartarughe
continuano a morire dando luogo a zone di mare completamente morto poiché privo di ossigeno.
Nell’elenco degli ostacoli alla vita della fauna sono inclusi: il soffocamento e i blocchi gastrointestinali
causati da ingestione di rifiuti, le collisioni con navi e varie imbarcazioni, una diminuita capacità di
ecolocalizzazione causata dall’inquinamento acustico, la maggiore mortalità dovuta a difese immunitarie
compromesse a causa dell’inquinamento, i cambiamenti climatici e quindi la variazione negli equilibri della
catena trofica, l’overfishing e quindi la diminuzione nella disponibilità di prede.

Per cercare soluzioni e misure di conservazione è nata la collaborazione tra gli enti coinvolti in questa
conferenza. L’auspicio è quello di favorire un impegno sempre più concreto da parte di tutte le istituzioni e
della società civile nella difesa del territorio marino, indispensabile alla vita stessa.

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