Sepúlveda e il suo amore per la Sicilia: Pirandello, Sciascia, Camilleri e il “caos organizzato”

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Luis Sepúlveda era molto amato dai lettori italiani , un amore che lui ricambiava con lunghi soggiorni nel Belpaese. Amava molto anche la Sicilia, e i suoi illustri scrittori: Pirandello, Sciascia, e Camilleri. Ebbe modo di dichiarare questo suo amore in occasione dei suoi numerosi viaggi in Sicilia.

“Ho un rapporto molto sentimentale con la Sicilia. Questa parte del mondo è molto, molto speciale. Mi piace il suo caos organizzato. Il mio avvicinamento  con la letteratura è iniziato con Pirandello. Sciascia ha poi un linguaggio unico, è un maestro dell’architettura della narrazione”

Luis Sepulveda Intervista di Rosa Maria Di Natale

L’ammirazione per Camilleri

“Tanti anni fa, la mia casa editrice che è la stessa di Camilleri, mi dice che lui sarebbe arrivato da lì a poco in Spagna e aveva il desiderio di salutarmi. No, dissi io. Sono io che voglio salutare lui. Ho un’ammirazione enorme verso Camilleri.

La sicilianità è qualcosa di straordinario, l’aspetto che amo di più della Sicilia. È un’attitudine umana, una forma dell’essere che si traduce in qualità come per esempio l’ospitalità, un pregio tipico dei siciliani”.

Luis Sepulveda 2016

Nel 2014, a Taormina, gli fu consegnato il “Taobuk Award per l’Eccellenza Letteraria”, un riconoscimento che onora l’impegno letterario e civile di un intellettuale che si staglia tra i maggiori protagonisti della letteratura mondiale. In quell’occasione, gli fu chiesto se gli sarebbe piaciuta l’idea di un buen retiro in Sicilia.

«Questa terra è parte della mia geografia sentimentale. E’ un luogo così diverso dal resto d’Italia, al confine con l’Europa, qui ci si sente veramente nel sud del mondo.

«Quando lessi la definizione della malinconia di Tomasi di Lampedusa, la felicità dell’essere triste, mi colpì ma io non volevo essere un uomo melanconico. Camilleri è un grande maestro, un vero amico, capace di scrivere in un modo che riecheggia lo stile classico ma al tempo stesso è modernissimo. Mi colpisce sempre il trattamento dei suoi personaggi, unico nella letteratura contemporanea. Camilleri è uno scrittore impressionista, capace di dire molto con poche parole».

Ma visto il suo legame con la Sicilia, un giorno qui potrebbe avere il suo buen retiro?

«Sì, mi piacerebbe tantissimo. Ma non so se trovandomi circondato da questa natura, da tanta bellezza, riuscirei anche a scrivere».

Intervista del 23 settembre 2014

S.C.

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