ClubHouse, il social esclusivo di cui tutto parlano (ma pochi vogliono)

Sta spopolando, almeno sul web, il nuovo social definito il nuovo “Twitter audio”

Read Time2 Minute, 50 Second

Avete sentito la novità? E’ arrivato un nuovo social in città. Vi presentiamo ClubHouse.

IL SOCIAL “SNOB” DELLA VOCE

Ora, è lecito pensare a primo impatto: un altro social? Confessiamolo: lo abbiamo pensato tutti e tutti ci siamo chiesti se in tempo di Covid fosse davvero necessario creare un altro social. Secondo i fondatori, sì (ogni scarrafone è bello a mamma sua), secondo il pubblico… no!  Ma come funziona? Se non amate scrivere, editare foto, girare video, allora ClubHouse fa per voi … sì, ma… c’è un ma. Nato nel 2020, ClubHouse è SOLO per Iphone e Ipad, quindi se non possedete un device made in Apple, potete anche smettere di leggere questo articolo. Se lo avete o non lo avete ma siete curiosi, continuate pure.

A ClubHouse si accede per invito, un po’ come Pinterest (e anche Gmail) durante i suoi primi anni di vita. Poi, i social hanno scoperto che dovevano essere democratici e aprirsi al mondo se volevano fatturare. Da ClubHouse la pensano diversamente: pochi utenti ma buoni, e un mucchio di pubblicità, quel tanto che basta per far schizzare le azioni in borsa. Un social esclusivo ed esclusivista, già frequentato da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ed Elon Musk, fondatore di Tesla e Space X.

COME FUNZIONA

Quindi, ricapitolando: servono un’Iphone/Ipad e un invito. Una volta dentro, si possono creare stanze in cui chattare, si taggano categorie di stanze, e ovviamente registrare audio. A differenza di altri social e app, ClubHouse non chiede di accedere alla propria lista contatti e qui Privacy ci cova: infatti, il passo successivo è l’invito ad altre due persone (che abbiamo un device Apple), ma per poterlo fare bisogna inviare al social la propria rubrica… e te pareva. Se pensavate che avreste tenuto la vostra privacy almeno su questo social, arriva presto la smentita: gli utenti che si sono iscritti affermano che la rubrica del proprio telefono viene caricata sui server di ClubHouse, ma se volete sapere quale uso ne verrà fatto… risposta non pervenuta.

Ed ecco qui che il successo di ClubHouse si ferma. Perché per la prima volta nella storia di un social non si parla del suo utilizzo, come accaduto per Instagram e TikTok quando hanno fatto la loro comparsa, ma della Privacy. Siamo più informati, se volete anche più sgamati, rispetto a quando anni fa si apriva il proprio primo profilo social, e non è vero che l’utilità di un social eclissi altri fattori importanti come la Privacy (ringraziamo ancora tutti i produttori di The Social Dilemma e il GDPR dell’Unione Europea).

Tornando a ClubHouse, non si sa cosa il social faccia una volta acquisita la propria rubrica, dove e come vengono caricati questi dati e il loro utilizzo. Se provate a cancellare l’app e eliminate l’account i dati non vengono cancellati, ma bisogna mandare una mail per l’apposita cancellazione, mail in cui si riforniscono nuovamente i propri dati (nome, cognome, numero di telefono), ma la risposta del social rimane generica e non specifica in alcuna parte se e quando i vostri dati e quelli dei vostri contatti verranno cancellati.

Magari stavate pensando di farvi invitare, scaricare l’app, e provare il brivido di registrare audio anziché far foto e scrivere, ma prima fatevi due domande: ne ho davvero bisogno? La tastiera del mio smartphone è davvero così poco carina da spingermi a preferire ClubHouse?

Cristina Izzo

Press Office, Press Reviewer, Web Content Creator, Collaborator for LaTuaNotizia,

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Maturità 2021, ministro Bianchi: niente prove scritte, solo orale. E sulla scuola: ripartire dal Sud

Ven Feb 19 , 2021
I primi progetti del ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi