Alimentazione consapevole e sostenibile: è possibile?

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Il mondo sta cambiando, anche se sarebbe più corretto dire che sta iniziando a capire di dover cambiare. Ogni settore si sta muovendo per diventare più eco sostenibile ed eco compatibile, per ridurre il proprio impatto su un ambiente che è ormai allo stremo delle proprie possibilità.

CARNE SI, CARNE NO?

È stato stimato che, dopo l’industria, sia il settore alimentare che ha un maggior impatto ambientale. Un eccessivo quanto ingiustificato uso degli allevamenti intensivi, volti a produrre secondo gli ultimi studi il 40% in più del fabbisogno procapite (senza considerare che circa il 44% delle carni presenti nei vari punti vendita viene buttato o, nel migliore dei casi, rivenduto per produrre cibo per gli animali), sta creando enormi danni al pianeta in termini di produzione di CO2 e sfruttamento dei terreni agricoli per la coltivazione di foraggio e mangimi.

A questo vanno aggiunte anche le condizioni, spesso disumane, in cui vengono cresciuti i capi.

La soluzione è quindi quella di eliminare totalmente la carne? Secondo noi la risposta è no, ma dovremmo puntare ad allevare molto meno e sicuramente meglio, riducendo così anche il consumo di prodotti animali, avviando un percorso di alimentazione consapevole e sostenibile.

Nella nostra cultura alimentare troviamo un’ampia varietà di cibi che rappresentano anche un’ottima base per una serie di prodotti vegetali, prodotti che vanno a dare una ancora più ampia scelta alimentare. Questi prodotti stanno ormai prendendo piede da qualche anno ed oggi si trovano facilmente nella maggior parte dei supermercati, nei negozi (specializzati e non), on line; dalle bevande agli affettati vegetali, dai burger ai piatti pronti, fino a dessert, dolci, gelati e molto altro ancora.

I prodotti a base vegetale sono alimenti che hanno come ingredienti le piante e i loro frutti: non solo frutta e verdura, ma anche noci, semi, oli, cereali integrali e legumi. I prodotti a base vegetale hanno un profilo nutrizionale idoneo per l’inserimento in una dieta varia. In generale, hanno un basso contenuto di grassi, in particolare di grassi saturi ed in più, il loro impatto sul pianeta è molto basso, come confermato dal posto che occupano nella parte inferiore della piramide ambientale. Andiamo ora a vedere alcune di queste alternative.

LE ALTERNATIVE

  • Le bevande vegetali, come suggerisce la parola stessa, derivano dalle piante. Le varietà più comuni sono le bevande a base di soia, di riso, di mandorla, di cocco e di avena. Esistono anche, ma sono meno diffuse, le bevande a base di nocciole, anacardi, miglio, orzo, farro, piselli o lupini.​
  • I burger e le polpette vegetali sono prodotti con vari ingredienti quali, per citarne alcuni, proteine di soia, seitan, riso, piselli, altri cereali e verdura
  • Salse e condimenti come il gomasio, la salsa di soia, miso, tahin, maionese e margarina vegetali, sono prodotti adatti a condire ogni tipologia di piatto
  • Il gelato vegetale deriva dal seme di una leguminosa (es., fagioli, fave, piselli) ed è preparato senza latte ed è perfetto anche per gli intolleranti al lattosio

Stiamo vivendo in un periodo storio molto importante, dove le piccole scelte di ognuno di noi possono influire positivamente sul mondo che ci circonda e scegliendo di ridurre il consumo di carne a favore dei prodotti della terra, vinciamo due volte, per il pianeta e per la nostra salute.​

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