A Licodia Eubea la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica

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Ha preso vita nella giornata di giovedì 14 ottobre l’undicesima edizione del festival documentaristico che ha trasformato, ormai da undici anni, la piccola cittadina di Licodia Eubea, nella capitale del cinema archeologico.


La cerimonia di apertura, introdotta dai direttori artistici Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, ha visto la partecipazione del sindaco di Licodia Eubea, Giovanni Verga, e del vicesindaco, Santo Cummaudo, con un intervento di Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub cittadino.
Sono, quindi, iniziate le proiezioni della sessione pomeridiana, con un video promozionale dedicato al decennale del ritorno in Italia della Dea di Morgantina, a cui è seguita l’apertura della sezione Cinema e archeologia.

Da sinistra, Lorenzo Daniele, Santo Cummaudo, Giovanni Verga, Alessandra Cilio


Sono stati presentati due documentari italiani. Il primo, Sulle tracce del patrimonio. Le ragioni
dell’Archeologia
, di Eugenio Farioli Vecchioli, è stato prodotto da RAI Cultura, e guarda al
rapporto tra archeologia, industria, agricoltura e lottizzazione edilizia, mentre il secondo, Cahuachi.
Labirinti nella sabbia
, è stato trasmesso in prima internazionale alla presenza della regista Petra
Paola Lucini e rappresenta un viaggio nel tempo e tra i paesaggi peruviani, alla scoperta delle
antiche civiltà del deserto di Cahuachi. A concludere la sessione, il documentario francese Nos
vestiges
di Pierrick Chilloux, proposto in prima nazionale, che pone degli interrogativi sulle
possibili e diverse destinazioni dei resti umani, frutto dei ritrovamenti archeologici.


Protagoniste della sezione serale dedicata a Cinema e antropologia, sono state le proiezioni di
Inter lapides, documentario dedicato all’arte dei muri a secco, proiettato per la prima volta a un
Festival, che porta la firma di Antonio Sarzo e di Renato Stedile, e di Il monte interiore di
Michele Sammarco, dedicato al rapporto affettivo tra un anziano contadino e il suo asino malato,
per il quale il protagonista intende chiedere l’intercessione di Sant’Antonio Abate.
Si è tenuto anche il primo degli Incontri di Archeologia, con la presentazione della mostra
semu. La terra madre
del fotografo e documentarista italoamericano Giovanni Jay Cavallaro,
ospitata all’interno dell’ex chiesa di S. Benedetto e S. Chiara, nella quale avvengono anche le
proiezioni del Festival.


La Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, con la direzione artistica
di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, ha il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo,
Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission, nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei e
del Comune di Licodia Eubea

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