Pordenonelegge: un festival della cultura sostenibile

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Iniziato il 15 settembre, #Pordenonelegge si svilupperà in cinque giornate fino al 19 settembre, arrivando alla sua ventiduesima edizione, dal 2000 a oggi, dopo aver visto crescere e consolidarsi questa fortunata ricorrenza nell’ambito dei festival letterari italiani. Quest’anno la manifestazione stupisce per l’originalità del simbolo utilizzato per rappresentare la sua serie di eventi: uno pneumatico.

«Proprio quel pneuma che è soprattutto soffio vitale, principio d’essere di ogni organismo. Ci pare un buon segno per il momento che stiamo vivendo» così scrivono i curatori Alberto Garlini, Valentina Gasparet e Gian Mario Villalta nella pagina di presentazione del sito.

Metafore e simboli

Lo pneumatico e le critiche che sono state rivolte a questa scelta sono state meglio spiegate, e hanno trovato il loro senso nelle decisioni che riguardano una ricerca e un interrogativo sul senso estetico, nella dicotomia bello-brutto – o alto-basso, riprendendo gli aggettivi presi a esempio nella nota dei curatori -, che ricorre anche nel discorso sulla lingua, sulla sua trasformazione, sulla cancellazione di alcune parole, e sul confronto della nostra vita quotidiana con il peso delle parole e la loro bellezza, profondità, bruttezza o crudezza.

«Allora, forse, è parlando (e soprattutto ascoltando) che ci si capisce, le differenze che la lingua e la realtà raccolgono tra il sentire, il percepire e il senso delle parole diventano più adeguate a unire invece che a dividere. Per questo ascoltare, dialogare, come si fa a pordenonelegge, su molti argomenti e in diversissime forme, può renderci più confidenti con la nostra bella lingua italiana (nell’anno dei festeggiamenti danteschi) e più originali nell’espressione, pur dichiarando che tra chi è basso e chi è alto di statura non v’è differenza etica, giuridica o estetica (pulchrum est quod visum placet). E parliamo anche dello pneumatico, e ascoltiamo le osservazioni di tutti, dicendo di nuovo che era il pneuma dello pneumatico che ci attraeva (oltre che la sua bella forma nera su sfondo giallo), volevamo che si indovinasse, tra il percepito e il sentire, il respiro, il soffio vitale, l’invito a darci maggiore respiro, orsù, respiriamo!»

L’Agenda 2030 e Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Pordenonelegge si inquadra perfettamente anche tra i festival che prestano attenzione ai diciassette obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, dando particolare rilievo all’impronta ecologica dell’obiettivo 15 La vita sulla Terra, al 13 Lotta contro il cambiamento climatico, all’11 Città e comunità sostenibili, per individuare punti di interesse anche riguardo all’obiettivo 4 Istruzione di qualità, al 5 Parità di genere, al 10 Ridurre le diseguaglianze, al 3 Salute e Benessere e al 16 Pace, giustizia e istituzioni solide.

Anche questo aspetto conferma le parole della locuzione think globally, act locally, con cui si invita a intervenire sul cambiamento mondiale pensando a temi di portata internazionale, declinandoli in funzione delle necessità e delle potenzialità locali.

Allo stesso tempo, questo accostamento tra un festival letterario e il focus su temi presi in considerazione dall’Agenda 2030 evidenzia ancora una volta la multidisciplinarietà della letteratura, capace di unire un ampio spettro di settori di attività, operando una sintesi efficace per fare scoprire o sensibilizzare il vasto pubblico ad aspetti determinanti per la comunità internazionale e per le comunità locali.

Una fitta programmazione

Il particolare interesse per sensibilizzazione e istruzione ha spinto l’organizzazione a organizzare i classici eventi con i visitatori e i curiosi generici, prospettando inoltre anche eventi specifici per le scuole.

La ricchezza del programma di quest’anno si nota anche dalla successione degli eventi che iniziano alle dieci del mattino per chiudersi con gli eventi delle nove, senza dimenticare neanche le esposizioni permanenti nel corso della settimana di Pordenonelegge.

Spazio anche alle mostre, che si svolgeranno durante il periodo del festival, che daranno spazio a espressioni di arte moderna, fumettistica, musica, itinerari storici mostre a tema dantesco per festeggiare i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta.

Antonino Mangano

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