La colazione per molti italiani è un rito assolutamente irrinunciabile.

Già nell’antichità era considerato un pasto importante e veniva fatto sempre in modo abbondante, perché doveva sostenere il fisico per tutta la giornata, in quanto, spesso, era la cena il pasto successivo essendo il pranzo“un’invenzione” relativamente recente.
Il termine italiano deriva dal latino collatiòne , a sua volta da collàtus , participio passato di cònfero , cioè “contribuire” ,”conferire”, inteso come riunirsi insieme per conversare durante il pasto e dove ognuno dei commensali metteva (cioè conferiva) la sua parte. In epoca medioevale, era usanza mangiare il pane raffermo inzuppato nel latte o nel vino.

Oggi invece, c’è chi ama farla nella tranquillità della propria casa prendendosi il tempo per prepararla, tuffando con lentezza i biscotti nel latte, sorseggiando un caffè e latte e spalmando con metodica attenzione la marmellata sulle fette biscottate, oppure c’è chi prende un caffè al volo.
C’è poi chi preferisce fare tappa al bar sotto casa o accanto all’ufficio, per gustarsi un cappuccino ed un cornetto caldo appena sfornato. Ci sono poi gli amanti della colazione salata che si sbizzarriscono con le preparazioni più varie, passando dalle uova e salsiccia, alla pizza della sera prima.
A qualunque tipologia di “colazionisti” apparteniate, siete tutti membri di una grande famiglia, perché la colazione è la scintilla che accende la miccia della nostra giornata, non per nulla viene considerato il pasto più importante della giornata e per chi se lo ricorda i nostri nonni dicevano “una colazione da re, un pranzo da principe e una cena da povero”.
E voi a quale colazione appartenete?




